Lotito indagato per estorsione, problemi per il Teramo


La Procura di Napoli ieri ha fatto perquisire la sede FIGC, il centro tecnico di Formello e la casa di Claudio Lotito, indagato per estorsione. Da Catanzaro invece accuse al Teramo neopromosso in B

– di Marco Vigarani –

Claudio Lotito, contestatissimo dalla tifoseria (ph. Zimbio)

Claudio Lotito è indagato per estorsione (ph. Zimbio)

L’ormai nota telefonata tra Iodice e Lotito continua a generare ripercussioni sul calcio italiano ed in particolare sul proprietario di Lazio e Salernitana. La Procura di Napoli infatti ieri ha inviato gli agenti della Digos nella sede della FIGC, al centro sportivo biancoceleste di Formello ma anche nell’abitazione romana di Lotito che è indagato per tentata estorsione. L’illecito farebbe riferimento alle pressioni su numerosi dirigenti di club militanti in Lega Pro allo scopo di approvare in Federazione le posizioni del consigliere di Tavecchio aumentandono influenza e peso politico. Gli inquirenti intendono appurare se Lotito abbia ricevuto anche vantaggi economici ma da parte sua l’imprenditore si difende a spada tratta e dice: “Da mesi sono oggetto di una campagnia diffamatoria e calunniosa finalizzata ad ostacolare l’opera di risanamento del calcio che sto portando avanti. Ho già presentato da mesi una denuncia presso la Procura di Roma e confido che si possa chiarire in breve tempo la mia posizione per trasformare i miei accusatori in accusati“.

Luciano Campitelli, presidente del Teramo (ph. Il Centro)

Luciano Campitelli, presidente del Teramo (ph. Il Centro)

Dalla Procura di Catanzaro che invece sta indagando sul fenomeno del calcioscommesse arrivano sospetti pesanti sul Teramo, formazione che ha dominato l’ultima Lega Pro garantendosi la sua prima storica promozione in Serie B. Ampliando la portata dell’indagine è finita infatti sotto osservazione la sfida decisiva tra gli abruzzesi ed il Savona tanto che ieri sono stati emessi cinque avvisi di garanzia a colpire anche Luciano Campitelli e Marcello Di Giuseppe, rispettivamente presidente e ds teramani. L’operazione “Dirty Soccer” nei mesi scorsi aveva già coinvolto il direttore sportivo dell’Aquila Di Nicola che, in occasione della gara Savona-Teramo, avrebbe ricevuto mandato per trattare con la dirigenza ligure e comprare la partita: 30mila euro sarebbero stati sufficienti per trovare all’interno della rosa giocatori disposti a perdere la gara (finita poi 0-2 con la festa degli abruzzesi). Il presidente Campitelli però si dichiara sereno e dice: “La verità dovrà venire a galla per forza, ci saranno delle indagini ed alla fine vedremo cosa ci sarà di corretto e cosa di scorretto“.

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