Lotti: “I tifosi non sono nemici del calcio. Stadi moderni portano sicurezza”


Intervento a tutto tondo del ministro dello sport Luca Lotti: tifosi, ammodernamento degli stadi, lotta bagarinaggio e match-fixing i temi principali

– di Marco Vigarani –

Il ministro dello sport Luca Lotti (ph. Zimbio)

Nel corso dell’intervento davanti alla Commissione parlamentare antimafia, il ministro dello sport Luca Lotti ha fatto il punto della situazione sul calcio italiano analizzando molteplici aspetti a partire dalla considerazione dei tifosi: “Non dobbiamo criminalizzare a prescindere i tifosi. Il tifo è l’essenza del calcio, i nemici del calcio sono i delinquenti, non i tifosi. Infatti abbiamo riportato i tamburi nelle curve perché il buon tifo, anche rumoroso, é un ingrediente irrinunciabile del calcio“. Discorso che poi si lega direttamente a quello dell’impiantistica: “Lo stadio è l’epicentro della pratica sportiva, la sicurezza e la legalità non sono indipendenti dalla sicurezza e dalla legalità dei luoghi in cui lo sport si manifesta: obiettivo strategico è avere stadi più moderni e aperti, e dunque stadi più sicuri. Uno stadio moderno garantisce più sicurezza e quindi il divertimento. Se vogliamo che lo stadio non sia solo appannaggio di gruppi criminali dobbiamo avere il coraggio di aprirli alla società, agli sportivi, ai tifosi. Reprimere la violenza e favorire la partecipazione“.

A tal proposito Lotti propone una specifica sulle novità normative introdotte recentemente: “Con la Manovrina abbiamo introdotto una norma per favorire gli investimenti privati e rendere più snelle le procedure amministrative. Abbiamo anche previsto l’affidamento alle società sportive di un’area di 300 metri intorno agli impianti per il controllo e lo sfruttamento commerciale, superando così la zona ibrida della aree limitrofe intorno agli impianti. Tutto ciò deve aiutare ad abbattere il muro invalicabile tra mondo del tifo attivo e società civile”. Infine qualche nota su bagarinaggio e matchfixing: “Se ci dovessero essere proposte per l’introduzione del reato di bagarinaggio e di divieto alle scommesse sui campionati dalla C in giù, non sarei a priori contrario. Il match fixing è sempre di più un fenomeno globale favorito dall’esplosione delle scommesse online e dall’estendersi delle possibilità di giocate che vanno ben oltre il semplice risultato delle partite: ormai le combinazioni possono essere illimitate“.

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