L’ultima degli altri: Carpi-Atalanta


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Pareggio nella noia per 1-1 tra Carpi ed Atalanta

– di Luca Nigro –

Il tecnico del Carpi Fabrizio Castori (ph. Gazzetta di Modena)

Il tecnico del Carpi Fabrizio Castori (ph. Gazzetta di Modena)

La partita tra Carpi e Atalanta non verrà di certo ricordata come una delle più spettacolari della stagione. Le due squadre scese al “Braglia”, mancavano all’appuntamento con i tre punti rispettivamente da sei e undici giornate. Alla fine il risultato di parità, rispecchia fedelmente il momento di entrambe. Gara tatticamente bloccata e per lunghi tratti poco spettacolare. Castori e Reja, prima di tutto hanno pensato a non prenderle nonostante il tecnico emiliano abbia schierato due punte mentre il bergamasco addirittura tre. In realtà gli spazi sia da una parte che dall’altra, sono rimasti chiusi, con le due difese attrici protagoniste. Il 4-4-2 proposto da Castori, presenta qualche novità. Davanti a Belec, sulla destra viene dirottato Letizia al posto di Zaccardo con la novità Poli a sinistra. In mezzo la solita coppia Romagnoli-Gagliolo. Sulla mediana, altra novità: fuori Pasciuti dentro Martinho. Al centro Bianco fa coppia con Lollo, mentre a sinistra agisce Di Gaudio. In attacco Lasagna e Mbakogu dal primo minuto. In fase di non possesso il Carpi è squadra difficile da perforare, anche perché i due attaccanti a turno vengono a dare una mano in difesa. Il 4-3-3 dei nerazzurri invece, rimane offensivo sulla carta. Diamanti e Pinilla faticano a trovare spazi, mentre il più attivo è D’Alessandro. Per il resto Masiello fa coppia in difesa con Paletta, mentre a centrocampo vengono riproposti i soliti tre Kurtic, De Roon e Cigarini. In fase di non possesso l’Atalanta si schiera con un 4-5-1 e si capisce perché il match rimane bloccato.

Marco Borriello è la stella del Carpi (ph. Zimbio)

Marco Borriello ha iniziato la stagione al Carpi e domenica scorsa ha generato il rigore che ha portato i biancorossi sull’1-1 (ph. Zimbio)

E’ comunque il Carpi a fare la partita anche se l’unica emozione del primo tempo, la regala l’assist di Mbakogu per Lasagna che fa tutto bene salvo allungarsi la palla proprio davanti a Sportiello. La prima frazione è tutta qui. L’episodio più significativo, è l’uscita dal campo di Martinho per infortunio. Al suo posto Pasciuti. In partite del genere, serve una giocata o un episodio per sbloccare. Giocata che arriva al 52’ quando D’Alessandro sulla sinistra lascia sul posto Letizia, palla in mezzo raccolta in scivolata da Kurtic che anticipa Poli e batte Belec. Castori subìto il gol, prova a cambiare. Dentro Verdi e Mancosu per Di Gaudio e Lasagna. La sostituzione decisiva per il tecnico biancorosso però, è quella di Marco Borriello. L’ex attaccante passato a Gennaio all’Atalanta, entra alla mezz’ora al posto di uno spento Pinilla rendendosi subito protagonista atterrando Poli nella propria area. Rigore che viene trasformato da Verdi per il gol dell’1-1. In pratica la partita è tutta qui. Le due squadre, complice anche la stanchezza, decidono di non farsi più del male. Il Carpi che non vince dalla prima di ritorno (2-1 alla Sampdoria), verrà al Dall’Ara per giocarsi le ultime chance di salvezza. Castori ha comunque ridato ai biancorossi un’organizzazione di gioco fatta sulle chiusure e le ripartenze. Il Bologna dovrà cercare di sbloccare subito la gara, altrimenti potrebbe trovare più di una difficoltà nel perforare la porta di Belec.

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