L’ultima degli altri: Chievo-Roma


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Nel turno infrasettimanale il Chievo ha pareggiato 3-3 contro la Roma

– di Luca Nigro –

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall'ottobre 2014 (ph. Zimbio)

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall’ottobre 2014 (ph. Zimbio)

E’ un Chievo che non molla mai ed il pareggio ottenuto contro la Roma mercoledì scorso lo dimostra. Una squadra quella di Maran caparbia e con grande personalità. Nonostante la giornata non di certo positiva della propria retroguardia, i clivensi grazie al carattere ed aiutati dagli errori della Roma, sono riusciti a raddrizzare una partita che dopo 37 minuti di gara sembrava compromessa. Certo, la partita del Bentegodi verrà ricordata non solo per le 500 del Chievo in A, ma soprattutto per il gol di Pepe convalidato grazie alla gol line technology. Non va però dimenticata l’impresa dei veneti che sono riusciti a rimontare i più quotati avversari per ben tre volte. La Roma, scesa a Verona con tante assenze (fuori in un sol colpo De Rossi, Nainggolan, Pjanic e Dzeko), non ha comunque alibi poiché è stata incapace di gestire un risultato che sembrava in cassaforte. Garcia schiera il 4-3-3 ed un centrocampo inedito con Florenzi, Vainqueur e Iago Falque dietro ai tre avanti Salah, Gervinho ed il giovane Sadiq Umar. Maran risponde con il consueto 4-3-1-2 con Bizzarri tra i pali, Cacciatore a destra e Frey a sinistra. In mezzo la coppia Gamberini-Cesar. In mediana Radovanovic a fungere da schermo alla difesa, Castro e Hetemaj mezzali. Birsa sulla trequarti dietro le due punte Meggiorini e Paloschi. L’inizio di gara è tutto ad appannaggio della Roma. La scelta di Maran di far giocare Birsa tra le linee per dar fastidio alla difesa giallorossa, per tutto il primo tempo non dà gli effetti sperati. La squadra capitolina sin dai primi minuti prende in mano le redini del gioco grazie anche al lavoro dei tre mediani. La velocità di Gervinho fa il resto sul primo gol siglato da Sadiq. Gli inserimenti di Digne e Maicon creano non pochi problemi alla difesa veronese. L’infortunio di Meggiorini prima (al suo posto Inglese) e di Gamberini poi (dentro Dainelli), fanno pensare ad una sicura debacle (i nuovi entrati invece risulteranno decisivi). L’errore in disimpegno di Cesar spalanca le porte a Florenzi per il raddoppio.

Paloschi e Meggiorini, protagonisti nel clamoroso 4-0 del Chievo sulla Lazio (ph. Zimbio)

Paloschi e Meggiorini sono la coppia d’attacco del Chievo (ph. Zimbio)

Dopo 40 minuti la gara sembra già finita. Il Chievo fatica ad alzare il baricentro. Ci pensa dal nulla Inglese allo scadere a propiziare il gol di Paloschi. L’ex Milan è lesto a ribattere in rete il tiro del compagno deviato sul palo dall’incerto Szczesny. Nella ripresa la musica cambia anche perché il Chievo adesso è più dentro la partita e la Roma non è più corta ed allineata come nella prima frazione. Il guizzo di Dainelli che anticipa il colpevole Manolas sull’angolo battuto da Birsa, rimette in equilibrio un match che sembrava compromesso. Gli uomini di Maran tengono bene il campo ma vanno di nuovo sotto a 20’ dalla fine colpiti dal preciso diagonale di Iago Falque. Un duro colpo che viene attutito dalla scelta di Garcia di inserire Gyomber (un difensore) al posto di Sadiq. Garcia passa ad un più abbottonato 4-4-1-1 con lo slovacco schierato in mezzo al campo. Maran prontamente letta la mossa del collega, dopo un minuto inserisce Pepe al posto di Birsa passando ad un più offensivo 4-3-3. La Roma rinuncia a giocare e l’ingresso dell’ex esterno juventino risulta decisivo visto che dai suoi piedi, si concretizza il gol del definitivo pareggio. Punizione a giro dai 25 metri, palla che sbatte sul palo e cade a terra. Solo dopo viene allontanata da Szczesny. Irrati dapprima lascia proseguire per poi convalidare dopo la vibrazione del suo orologio che segnala il gol. Una squadra, quella di Maran, molto complicata da affrontare. La corsa, il dinamismo ed il carattere sono le caratteristiche principali di un Chievo che non a caso scenderà a Bologna con 23 punti in classifica in 18 gare. Non sarà dunque semplice per la formazione di Donadoni che dovrà essere brava a dimenticare in fretta la bella vittoria di San Siro. Avere la meglio nell’ennesimo scontro diretto, potrebbe tirar fuori quasi definitivamente i rossoblu dalla zona calda.

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