L’ultima degli altri: Empoli-Carpi


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. L’Empoli ha battuto 3-0 il Carpi al termine di una gara comunque combattuta

– di Luca Nigro –

Giampaolo ha ereditato l'Empoli da Sarri (ph. Zimbio)

Marco Giampaolo sta stupendo tutti alla guida dell’Empoli (ph. Zimbio)

La vittoria sul Carpi ha regalato all’Empoli la terza vittoria consecutiva in serie A. Non succedeva dal 2008. Nelle ultime dieci gare, la squadra di Giampaolo è sempre andata in gol. Per di più Skorupski non prende reti da ben 309’ minuti. A completare l’opera, i 24 punti conquistati in sedici giornate (sette in più rispetto allo scorso anno quando in panchina c’era ancora Maurizio Sarri). Un record mai ottenuto dai toscani nella massima serie. Questi numeri certificano il momento di grazia di un Empoli meritatamente collocato al nono posto in classifica ad un solo punto dal Milan. Nessuno ad inizio stagione avrebbe scommesso un solo euro sulla permanenza dei toscani in serie A. Ed invece, grazie al lavoro di Marco Giampaolo (un tecnico sottovalutato ma con grandi potenzialità) e alla qualità della rosa, i risultati ottenuti sin qui sono ampiamente meritati. Il 3-0 sul Carpi però non inganni. La gara è stata molto più complicata di quanto il risultato finale possa far pensare. Castori aveva studiato alla perfezione gli avversari arginando al massimo le loro fonti di gioco per tutto il primo tempo. Un 4-4-1-1 quello degli emiliani con le linee da quattro molto strette tra di loro sia in verticale che in orizzontale. Sbarrate soprattutto le linee di passaggio verso Saponara. Qualcosa nel primo tempo hanno concesso sugli esterni, ma era una tattica ben studiata poiché scavalcando il centrocampo azzurro la velocità in ripartenza di Martinho, Matos e Lasagna, ha creato più di una difficoltà alla difesa empolese. Costa, Tonelli ma soprattutto Laurini, hanno sofferto la rapidità degli avanti carpigiani. L’Empoli sistematosi con il consueto 4-3-1-2, per buona parte della prima frazione non è riuscito a giocare come spesso capita a uno-due tocchi, verticalizzando poco o nulla. Paredes da regista basso gioca corto mentre i due interni Zielinski e Buchel faticano a lanciare in profondità. Saponara tallonato da Cofie, non riesce ad incidere. Maccarone e Pucciarelli non avendo i giusti rifornimenti, tagliano spesso a vuoto. Merito del Carpi e di Castori.

Riccardo Saponara, a lungo inseguito dal Napoli. Alla fine è rimasto ad Empoli, e domenica sfiderà il suo ex tecnico (ph. zimbio)

Riccardo Saponara è la stella della formazione toscana (ph. Zimbio)

Rientrato dagli spogliatoi però, l’Empoli ha la fortuna ma soprattutto la bravura di sbloccarla al primo affondo. Non è nemmeno passato un giro di lancette quando Zielinski si ricorda di essere un trequartista seppur collocato da interno, lob ad innescare l’inserimento di Maccarone freddo poi a battere Belec con la complicità di Romagnoli fuori posizione (per l’attaccante duecentesimo gol tra i professionisti). Il Carpi subisce il contraccolpo disunendosi e l’Empoli ne approfitta chiudendo la contesa in appena un quarto d’ora. Le giunture difensive emiliane si allentano e per le verticalizzazioni dei toscani è manna dal cielo. Maccarone (vero mattatore del match) intercetta palla sulla destra lanciando Saponara chirurgico nel siglare il raddoppio. Dopo sei minuti dall’inizio della ripresa è già 2-0. Castori cerca di cambiare mandando in campo Borriello e Di Gaudio ma è tutto inutile poiché l’Empoli ha ormai in mano il pallino del gioco. Soprattutto i tre di centrocampo salgono di tono e Maccarone, che spesso parte dall’esterno per tagliare internamente, manda in crisi la difesa avversaria. In uno di questi tagli, Buchel dalla sinistra è lesto ma soprattutto bravo a pescarlo in area. Il resto lo fa il capitano empolese che scarica alle spalle di Belec. Da qui alla fine l’Empoli ritrova il miglior gioco e sfiora anche la quarta marcatura che onestamente sarebbe stata una punizione fin troppo crudele per gli uomini di Castori. Una squadra, quella di Giampaolo, in gran forma e che mostra un ottimo calcio. Per tutti questi motivi, sabato sarà una partita molto complicata per il Bologna anche se, i rossoblu, nell’ultimo mese e mezzo hanno dimostrato di non essere inferiori a nessuno. Di certo vi sono tutti i presupposti per un match piacevole che vedrà di fronte due squadre in piena salute. I ragazzi di Donadoni dovranno essere bravi a neutralizzare le fonti di gioco degli avversari (compreso Saponara di gran lunga il più pericoloso), provando ad aggredire e a fare la partita. Chiudere l’anno con 22 punti in classifica sarebbe un bel regalo di Natale per società e tifosi.

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