L’ultima degli altri: Fiorentina-Carpi


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. La Fiorentina ha sofferto ma vinto in extremis al Franchi contro il Carpi

– di Luca Nigro –

Tre punti ma soprattutto terzo posto. La vittoria sul Carpi ha permesso alla squadra di Paulo Sousa di continuare ad essere l’outsider di Napoli e Juventus, almeno per ora. Se vuole mantenere questa posizione in classifica, la squadra viola deve cercare di tornare ai livelli di inizio stagione perché la prestazione offerta al Franchi mercoledì sera, ha lasciato molto a desiderare. Ilicic e compagni, hanno portato a casa il risultato pieno, grazie ai colpi dei singoli.

La grinta di Paulo Sousa, alla guida della Fiorentina da questa stagione (ph. zimbio)

La grinta di Paulo Sousa, alla guida della Fiorentina da questa stagione (ph. zimbio)

Il bel gioco di inizio stagione fatto di possesso palla, di continue verticalizzazioni ed inserimenti senza palla sembra un lontano ricordo. Sul piano atletico i viola non stanno attraversando un periodo positivo. Il Carpi è stato molto bravo a rimanere stretto e a chiudere gli spazi per ripartire, ma la Fiorentina ha fatto ben poco. Si è visto il solito fraseggio per gran parte della gara, stavolta sterile e fine a se stesso. Solo in apertura, il duetto tra Ilicic e Borja Valero (verticale dello spagnolo in area, elegante l’assist dello sloveno), ha portato al vantaggio. Nel corso del match i due uomini di qualità viola hanno tentato di ripetere le giocate, ma i pochi inserimenti senza palla di Kalinic, Mati Fernadez e Blaszczykowski hanno sterilizzato la manovra. Tanto possesso palla e nulla più. Solo il neo acquisto Tello sulla sinistra, ha dimostrato di avere importanti doti tecniche e atletiche. Lo spagnolo fin quando è rimasto in campo, ha coperto tutta la fascia mettendo in difficoltà la difesa emiliana in fase di spinta. Da rivedere in fase difensiva. Il 3-4-2-1 del tecnico portoghese nell’ultimo mese ha fatto intravedere qualche crepa. La linea difensiva (Tomovic-Gonzalo-Astori) spesso si è ritrovata senza coperture, rischiando di subire il gol del pareggio in più di un’occasione. In mezzo a campo, la solita qualità di Borja, Vecino e Ilicic spesso è stata fine a se stessa. Mati Fernandez nel ruolo di trequartista non è riuscito ad incidere. Peggio di lui Kalinic. L’attaccante croato non è in forma e si vede. Non attacca la profondità soffrendo i due centrali carpigiani. Il 3-5-2 di Castori organizzato e aggressivo, produce tre occasioni per il pari già nel primo tempo.

Ritorno in Italia positivo per Mauro Zarate, autore di un gol bellissimo e decisivo (ph. vavel.com)

È servito un super gol di Mauro Zarate alla Fiorentina per battere il Carpi (ph. vavel.com)

Ad inizio ripresa, dentro Bernardeschi per Tello. Chiaro l’intento del tecnico portoghese di restituire brillantezza alla sua squadra anche se le difficoltà viola continuano ed escono allo scoperto quando Tatarusanu ad un quarto d’ora dal termine, sbaglia l’appoggio su Tomovic a limite dell’area. Il difensore serbo perde palla sul pressing di Di Gaudio, assist in mezzo per Lasagna che sigla il gol dell’1-1. A questo punto Sousa (nel frattempo accomodatosi in tribuna perché espulso), a dieci dalla fine cambia modulo e volto alla sua squadra, inserendo Zarate per Ilicic e Babacar per Kalinic passando così ad un più offensivo 4-3-3. Blaszczykowski e Tomovic vanno a fare i terzini. Mati scala sulla linea di Borja Valero e Vecino dietro i tre uomini più avanzati Bernardeschi, Zarate e Babacar. Il Carpi abbassa il baricentro e si difende con ordine cercando di intasare lo spicchio di campo davanti a Belec. Mossa che riesce fino al terzo minuto di recupero quando Zarate, raccoglie palla sulla sinistra, si accentra liberandosi di due uomini e poi trafigge Belec con un perfetto destro a rientrare. Una rete fantastica che condanna oltremodo il Carpi. E’ una Fiorentina stanca che non attraversa un ottimo periodo. I risultati altalenanti dell’ultimo mese ne son una conferma. I viola, se vengono aggrediti, trovano difficoltà. Attenzione però alle qualità di Ilicic e compagni. In qualsiasi momento possono pescare il jolly e decidere le sorti di un match.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *