L’ultima degli altri: Frosinone-Milan


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Il Milan prima della sosta natalizia ha sconfitto il Frosinone al Matusa per 4-2

– di Luca Nigro –

Sinisa Mihajlovic, ex allenatore del Bologna (ph LaPresse)

Prima travagliata stagione per Sinisa Mihajlovic alla guida del Milan (ph LaPresse)

Oltre alla vittoria e ai conseguenti tre punti, di positivo nella gara del Milan a Frosinone c’è un dato che supera tutti. E’ la prima volta in stagione che i rossoneri riescono a vincere dopo essere passati in svantaggio. Nei cinque precedenti stagionali, gli uomini di Mihajlovic non erano riusciti nemmeno a pareggiare. Un segnale positivo, forse. I quattro gol rifilati al Frosinone, fanno il paio con quelli realizzati qualche giornata prima alla Samp. Per onor di cronaca però va detto che nonostante la vittoria, le lacune in questo Milan rimangono. Soprattutto nelle posizioni in campo e negli automatismi tra i reparti. Per tutto il primo tempo, eccezion fatta per la doppia occasione Niang-Bacca, i rossoneri hanno sofferto un Frosinone molto dinamico e attento nel chiudere ogni varco. Un 4-4-2 disegnato da Stellone più difensivo che propositivo molto efficace nei primi 45 minuti. Stresso modulo per Mihajlovic (oramai proposto da qualche partita) con Abate e De Sciglio sugli esterni bassi, Alex a far coppia con Romagnoli al centro per far schermo alla porta difesa da Donnarumma. Con le assenze di Kucka e De Jong, il tecnico serbo propone una coppia di mediani (Montolivo-Bertolacci) molto tecnica ma poco dinamica. Sulle fasce il solito positivo Bonaventura e il giapponese Honda (preferito ad uno spento Cerci). In avanti la coppia Niang-Bacca. Dopo un inizio di gara positivo con Leali che indossa i panni dell’eroe, pian piano i ciociari prendono metri agli avversari. Dato agevolato soprattutto dalla lentezza della manovra milanista e da un centrocampo che non imposta e che gioca spesso e volentieri in orizzontale. Il gol di Daniel Ciofani poi, ha evidenziato tutte le lacune dell’avversario. Sul lancio in verticale di Dionisi, i due mediani milanisti non danno la giusta pressione, mentre i due centrali difensivi si allargano colpevolmente permettendo all’attaccante frusinate di siglare l’1-0. Ed è cosi che il primo tempo scivola con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

Doppietta decisiva di Carlos Bacca nel 3-2 del Milan sul Palermo (ph. Zimbio)

È il colombiano Carlos Bacca il capocannoniere stagionale del Milan (ph. Zimbio)

Nella ripresa già dai primi minuti si vede un Milan diverso. L’atteggiamento è cambiato. Cosa abbia detto Mihajlovic negli spogliatoi, non è dato saperlo. La sua squadra però rientra in campo con un altro piglio. I rossoneri iniziano ad adoperare più le fasce allargando spesso il gioco. Da un assist di Honda sulla destra (uno dei più positivi della ripresa milanista grazie anche agli inserimenti centrali) nasce il gol di Abate bravo a sfruttare il corridoio lasciato colpevolmente scoperto da Soddimo. Il gol del pari rivitalizza tutta la squadra. Adesso Montolivo alza i giri del motore. Bonaventura poco dopo il gol del pari, fa bene il suo compito quando regala a Bacca la palla vincente per il 2-1. Proprio il colombiano, risulta implacabile sotto porta (ottavo centro in campionato su quattordici tiri totali nello specchio). Il Frosinone colpito a freddo, capitola in venti minuti subendo il 3-1 su azione d’angolo conclusa di testa da Alex. Stellone tenta il tutto per tutto, passando prima al 4-3-3 e poi nel finale ad un iperoffensivo 4-2-4 con gli inserimenti di Paganini e Longo al posto di Tonev e Manuel Ciofani. Impresa che riesce a metà visto che Dionisi, a 5’ dal termine, riesce a riaprire virtualmente la partita chiusa però definitivamente nel recupero grazie al gol di Bonaventura. Una marcatura quasi inevitabile visto l’ovvio sbilanciamento della squadra di Stellone. Una vittoria dunque che dà morale alla truppa di Mihajlovic. Con questi tre punti i rossoneri sono riusciti in un sol colpo a mantenere il sesto posto in classifica e a non distaccarsi ulteriormente dal treno europeo. E’ un Milan che certamente ha più qualità del Bologna ma che presenta ancora tanti interrogativi e qualche punto debole. Donadoni dovrà essere bravo ad individuarli per poi tentare di colpire gli avversari al momento giusto. Fare punti a San Siro, darebbe una grossa iniezione di fiducia e permetterebbe ai rossoblu di iniziare l’anno con il piede giusto.

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