L’ultima degli altri: Inter-Genoa


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Genoa sconfitto a Milano dall’Inter nell’ultimo turno di Serie A

– di Luca Nigro –

Gasperini sconfitto dall'Inter, che nel 2011 lo esonerò dopo 4 giornate di campionato (ph. zimbio)

Gasperini è alla sua settima stagione sulla panchina del Genoa (ph. zimbio)

Una vittoria nelle ultime sette gare. Il Genoa di Gasperini non sta vivendo un momento brillante. Lo dimostrano i risultati. Lo dimostra ancor di più l’ultima prestazione offerta a San Siro contro l’Inter. Un Genoa in perenne difficoltà per tutto l’arco dei novanta minuti. Il 3-4-3 di marca “gasperianiana”, in teoria molto offensivo, in realtà è stato solo difensivo non riuscendo ad impensierire quasi mai la difesa nerazzurra se non in una sola occasione (diagonale di Diogo Figueiras deviato da Handanovic). Per il resto poco o nulla. Squadra fin troppo timorosa e remissiva che si è solo preoccupata di difendere a denti stretti lo 0-0 iniziale. A conti fatti è stato un 5-4-1 con i due esterni offensivi Lazovic e Diego Perotti, intenti a scalare sulla linea di centrocampo. Certo, il 4-4-2 di Mancini non sempre bello da vedere, nella pratica ha fatto soffrire perennemente la retroguardia genoana. Soprattutto sulle fasce dove Ljajic da una parte e Biabiany dall’altra, hanno costretto i due esterni di centrocampo rossoblu Figueiras e Laxalt a ricoprire più il ruolo di terzini aggiunti che quello di ali offensive. I due spesso andati in difficoltà, in alcune situazioni hanno costretto i centrali Izzo e Ansaldi al raddoppio sull’esterno. I tre dietro Burdisso e appunto Izzo e Ansaldi, si sono occupati egregiamente del duo interista Jovetic-Palacio. Meno bene invece in raddoppio sulle ali nerazzurre.

Diego Perotti del Genoa (ph. ZImbio)

Diego Perotti, l’uomo di maggior talento del Genoa (ph. ZImbio)

Per tutto il primo tempo il Genoa ha pensato solo a difendere con i due mediani Tino Costa e Rincon che hanno ingaggiato di continuo duelli a volte molto ruvidi con Medel e Felipe Melo, senza però essere propositivi in fase offensiva. I tre davanti Gakpè, Perotti e Lazovic non hanno mai impensierito la difesa avversaria. Eppure il Genoa ha resistito un tempo grazie anche alla prodezza di Perin, bravo allo scadere della frazione a salvare con un grande intervento la propria porta su un tiro a botta sicura di Ljajic. Nella ripresa, i liguri hanno provato a cambiare passo (merito della sfuriata di Gasperini) non modificando però di molto la prestazione. Si è comunque vista qualche ripartenza in più. Diego Perotti è entrato maggiormente in partita creando qualche difficoltà a D’Ambrosio. L’errore di Perin sul gol di Liajic ha però scombussolato i piani genoani. Gasperini ha provato a cambiare, inserendo più peso in avanti. Dentro Pandev e Diego Capel, fuori Diogo Figueiras e uno spento Lazovic. Il macedone e lo spagnolo vanno larghi con Perotti e Gakpè più stretti centralmente. Izzo spostato sulla destra, Laxalt sempre a sinistra. Con il successivo ingresso di Cissokho al posto di Izzo, Gasperini ha cercato di dare ulteriore spinta sulla fascia visto che il senegalese ha caratteristiche più offensive del difensore napoletano. Un 4-2-4 sulla carta molto offensivo che però di fatto non ha impensierito ne Handanovic ne Telles, Miranda e Murillo, neanche dopo l’espulsione di D’Ambrosio.

Un Genoa dunque in grossa difficoltà. Di risultati ma anche e soprattutto di gioco. L’assenza di una prima punta di ruolo (Pavoletti fuori per squalifica), non dà molti sbocchi all’idea tattica di Gasperini che improntando molto il gioco sugli esterni, prevede assolutamente un terminale offensivo che Serge Gakpè non è. Il togolose, che per caratteristiche fisiche si avvicina molto ad una prima punta, in realtà in quel ruolo fa fatica. Il Bologna in grande spolvero visto con il Napoli, dovrà essere bravo a sfruttare le attuali debolezze del Genoa cerando di non ripetere l’atteggiamento dell’ultima trasferta di Torino ma giocando con la stessa voglia vista contro la squadra di Sarri. La sfida di Marassi per l’undici di Donadoni, è certamente l’ennesima occasione per poter conquistare punti con un’altra concorrente alla salvezza.

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