L’ultima degli altri: Inter-Palermo


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Bella vittoria dell’Inter sul Palermo per 3-1

– di Luca Nigro –

Roberto Mancini è tornato all'Inter nel novembre 2014 (ph. Zimbio)

Roberto Mancini è tornato all’Inter nel novembre 2014 (ph. Zimbio)

L’Inter vista domenica sera contro il Palermo, sembra aver trovato la sua identità oltre che una certa continuità di risultati. Lo dicono i numeri delle ultime tre gare giocate dai nerazzurri. Tra campionato e Coppa Italia (Sampdoria, Juventus e Palermo appunto), la squadra di Mancini ha realizzato 9 gol subendone appena 2. Le vittorie però, non si ottengono per caso. Il tecnico di Jesi, dopo aver cambiato sistematicamente uomini e sistema di gioco, pare aver trovato anche l’assetto di gioco che meglio si addice alle qualità e alle caratteristiche della sua rosa. Il 4-2-3-1 proposto contro il Palermo, ha funzionato per gran parte dei novanta minuti. Ma è stata la duttilità degli interpreti in campo a convincere ancor di più. Con i due mediani davanti la difesa (buona la prova di Kondogbia) ed i tre trequartisti dietro Icardi, Mancini ha proposto una squadra offensiva ma capace di essere equilibrata anche in fase di non possesso. Merito di Ljajic, Palacio e Perisic, instancabili e utili nel rientrare sulla linea di centrocampo. Davanti a Carrizo (Handanovic fuori per un attacco influenzale), Nagatomo agisce sulla destra, Miranda e Murillo al centro, D’Ambrosio a sinistra. Kondogbia e Medel in mediana dietro appunto a Perisic, Palacio e Ljajic. Icardi unica punta. L’atteggiamento del Palermo nei primi trentacinque minuti di gara, facilita i piani dell’Inter. La squadra di Iachini difende a cinque, supportata in difesa da Maresca, Chochev e Hiljemark. Otto uomini dietro la linea della palla ma con poca pressione. I tre nerazzurri dietro la punta per scardinare la difesa siciliana, si scambiano spesso di posizione. Soprattutto Palacio e Ljajic. Non a caso le prime due reti, nascono dai loro piedi. La prima dopo un’incursione centrale del serbo. Tiro ad incrociare dal limite e nulla da fare per Sorrentino. La seconda, è una giocata sulla destra di Palacio a propiziare il raddoppio di Icardi che sul primo palo anticipa Gonzalez, sull’assist dell’argentino.

Ivan Perisic Inter (ph. Zimbio)

Ivan Perisic è uno degli uomini più in forma dell’Inter (ph. Zimbio)

Il Palermo dopo la mezz’ora, si ricorda di essere sceso a San Siro per giocare a calcio ed inizia ad alzare gli esterni difensivi Pezzella e Rispoli. Questo crea qualche apprensione alla retroguardia nerazzurra, ragion per cui Mancini decide di invertire D’Ambrosio e Nagatomo. Scelta non felice visto che il giapponese poco prima del riposo, è fuori posizione sulla discesa in contropiede di Rispoli. Murillo costretto a chiudere sull’esterno, lascia da solo Miranda che colpevolmente si fa anticipare da Vazquez per il gol che riporta in partita i rosanero. Ad inizio ripresa, il Palermo parte meglio ma inevitabilmente si sbilancia lasciando voragini nella propria retroguardia. All’Inter servono poco meno di nove minuti per riportare a debita distanza gli avversari. Stavolta è Icardi dalla destra a servire sul secondo palo un solissimo Perisic per il gol del 3-1. Mancini con il risultato acquisito, inserisce Brozovic per Ljajic, Biabiany per Palacio e Felipe Melo per Medel. Tatticamente però non cambia nulla e l’Inter porta meritatamente a casa la seconda vittoria consecutiva in campionato, allontanando il Milan e avvicinandosi in classifica alla Fiorentina. Il Bologna sabato sera dovrà stare attento non solo alla qualità, ma anche e soprattutto alla fiducia ritrovata e alla voglia dei nerazzurri di rientrare nella corsa per un posto in Champions.

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