L’ultima degli altri: Palermo-Roma


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Oggi Palermo-Roma di Serie A che si è conclusa con la sconfitta per 2-4 dei rosanero

– di Luca Nigro –

Avvio di stagione difficile per il Palermo di Iachini (ph. Zimbio)

Avvio di stagione difficile per il Palermo di Iachini (ph. Zimbio)

Quattro sconfitte nelle ultime quattro di campionato. Sette punti in classifica con 9 gol fatti e 12 subiti, tutti incassati nelle ultime cinque gare. Il Palermo che scenderà al Dall’Ara domenica prossima, è in piena crisi non solo di risultati ma anche e soprattutto tecnica. L’ultima gara giocata dai rosanero e persa al Renzo Barbera contro la Roma, ha evidenziato i limiti tattici di una squadra che in questo inizio di stagione, fatica a trovare la strada maestra. Ragion per cui, proprio come successe lo scorso anno, la banda di Iachini si trova in ritiro “punitivo” a Gradisca di Isonzo, a due passi dalla residenza del Patron Zamparini. Per il momento il tecnico ascolano rimane al suo posto, ma è indubbio che un’altra sconfitta a Bologna, con ogni probabilità, metterebbe la parola fine alla sua avventura palermitana. Analizzando più affondo la partita contro la Roma, salta subito all’occhio il cambio tattico attuato da Iachini: dalla consueta difesa a 3, i rosanero sono passati a 4. Era successo solo una volta in questa stagione, a Milano contro il Milan: altra sconfitta. Contro il centrocampo giallorosso sarebbe stato più indicato rimpolpare la linea mediana giocando a cinque, modulo che i rosanero conoscono meglio. Ma Iachini ha ridisegnato l’assetto tattico, proponendo Struna, Gonzalez, El Kaoutari e Lazaar davanti a Sorrentino. Centrocampo a tre con Jajalo regista basso, Rigoni e Chochev mezzali. Lo svedese Hiljemark trequartista dietro le due punte Vazquez e Trajkovski.

Franco Vazquez risponderà fra poco alla prima convocazione azzurra (ph. Zimbio)

Franco Vazquez è la stella del Palermo 2015/16 (ph. Zimbio)

Un 4-3-1-2 che almeno nei primi trenta minuti di gara ha dato risultati disastrosi. Tre gol della Roma in meno di mezzora e partita pressoché archiviata. I due esterni Struna e Lazaar hanno faticato non poco contro i dirimpettai capitolini Florenzi e Iago Falque. Mentre in mezzo al campo, Nainggolan e Pjanic sono stati liberi di innescare a piacimento i vari Salah, Gervinho e compagnia. Almeno nel primo tempo, eccezion fatta per due spunti di Vazquez (tiro fuori al ‘4 e traversa al ‘30), il Palermo ha faticato a costruire gioco. I centrali di difesa sono apparsi spesso incerti e in apprensione, gli esterni poco propositivi e la circolazione di palla dei tre di centrocampo molto lenta e prevedibile. In avanti qualche iniziativa estemporanea di Vazquez e Hiljemark, per il resto poco o nulla. Non pervenuto il macedone Trajkovski, un esterno puro schierato a sorpresa da prima punta. Il risultato è stato disastroso. Iachini che aveva tenuto a riposo sia Gilardino che Quaison, ad inizio ripresa li getta subito nella mischia (al posto degli evanescenti Jajalo e Trajkovski) aggiustando tatticamente la squadra. Si passa ad un più equilibrato 4-2-3-1 (stesso modulo dei giallorossi) con Rigoni e Chochev in mezzo, Quaison, Hiljemark e Vazquez dietro l’unica punta Gilardino.

Gilardino trafigge Szczesny per la sua prima rete stagionale (ph. Zimbio)

Gilardino trafigge Szczesny per la sua prima rete stagionale (ph. Zimbio)

Ovviamente in fase di proposizione, i rosanero si schierano con un più spregiudicato 4-2-4 e i risultati quanto meno migliorano. Il Palermo gioca meglio e si fa più pericoloso, anche grazie all’appagamento della Roma avanti di tre reti. Arriva il gol di Gilardino ed altre tre nitide occasioni sventate da Szczesny. Tardivo il 2-3 di Gonzalez firmato nel primo dei quattro minuti di recupero, visto che appena un giro di lancette più tardi, è Gervinho a fissare il 2-4 finale. È un Palermo dotato di ottime individualità ma di certo non irresistibile quello che affronterà il Bologna. Le dichiarazioni dello stesso Zamparini: “Siamo la squadra che gioca peggio in serie A” fotografa il momento no dei siciliani. Per i rossoblu la sfida di domenica è dunque una ghiotta occasione per ripartire. Per Rossi di salvare la panchina. Iachini, proprio come il collega romagnolo, rischia parecchio. Una sfida decisiva per entrambi. C’è però un retroscena interessante da riportare ed evidenziare. Il Palermo lo scorso anno ebbe, come oggi, una partenza burrascosa in campionato ma, subito dopo il ritiro di Gradisca di Isonzo, i rosanero spiccarono il volo. Per il Bologna sarebbe meglio e opportuno che le ali delle aquile palermitane, almeno per questa sfida, continuino a rimanere tappate.

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