L’ultima degli altri: Roma-Chievo 3-0


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Sconfitta contro la Roma per il Chievo

– di Luca Nigro –

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall'ottobre 2014 (ph. Zimbio)

Rolando Maran, allenatore del Chievo dall’ottobre 2014 (ph. Zimbio)

Non inganni il risultato finale. Il Chievo sceso in campo all’Olimpico contro la Roma ha dato battaglia, nonostante sia abbondantemente salvo già da diverse settimane. La squadra di Rolando Maran non è affatto apparsa in vacanza, tutt’altro. Il 4-3-1-2 di fabbrica, ha dato del fino da torcere alla Roma, sia nel primo tempo (chiuso sotto di 2 reti) che soprattutto nella ripresa. Nemmeno i cambi forzati, avvenuti tutti nella prima frazione, hanno scalfito l’identità dei clivensi. Il rombo iniziale con Radovanovic vertice basso, con ai lati Hetemaj e Rigoni alle spalle del trequartista argentino Castro, chiude abbastanza bene le linee di passaggio e, cosa più importante, sa manovrare con abilità soprattutto velocizzando per favorire le ripartenze di Pellissier e Floro Flores. Peccato per la giornata non positiva dei due centrali Gamberini e Cesar, quest’ultimo colpevole sul primo gol romanista di Nainggolan. D’altronde di fronte c’era una squadra, la Roma, reduce da 16 risultati utili nelle ultime 17 partite. Sul risultato di 1-0, Maran è costretto nel giro di pochi minuti a due cambi forzati per infortunio. Fuori Gobbi e Radovanovic, in campo Mpoku e Pinzi. Il congolese si sistema dietro le due punte, Castro retrocede mezzala, Hetemaj dirotta sulla corsia di sinistra, mentre Pinzi va a posizionarsi da schermo davanti la difesa. Floro Flores ci prova due volte. La prima imbeccato da una perfetta verticalizzazione di Mpoku. La seconda su punizione. In entrambi i casi trova sulla sua strada uno strepitoso Szczesny. Poco prima dell’intervallo, è Rudiger a siglare il raddoppio di testa su assist di Pjanic. Bizzarri nell’occasione non sembra esente da colpe, ma si riscatterà ampiamente nella ripresa.

Floro Flores festeggia il gol che apre il 5-1 del Chievo (ph. Zimbio)

Floro Flores è arrivato al Chievo nel mercato di gennaio (ph. Zimbio)

Seconda frazione che vede un Chievo ancora più vivo, con la Roma rientrata dagli spogliatoi un po’ appagata. Sotto la doccia rimane Castro sostituito da Sardo causa infortunio. Il neo entrato si sposta a destra, Cacciatore va a sinistra con il finlandese Hetemaj che ritorna a fare densità in mezzo al campo. I gialloblu ci provano in tutti i modi. Prima Sardo di testa sfiora il palo. Poi è Mpoku a colpire il legno su azione di rimessa. Floro Flores, sempre lui, di testa manda fuori di pochissimo ed infine Szczesny si supera ancora una volta su Pellissier. Bizzarri nel frattempo si riscatta su Perotti ma soprattutto deviando con la punta della dita il tiro velenoso di El Shaarawy. Parata da 8. Spalletti, vedendo i suoi troppo svogliati, cambia modulo e uomini. Dentro Totti, Emerson e Strootman. Fuori Salah, De Rossi ed El Shaarawy per un inedito 3-4-2-1 con il capitano giallorosso falso nueve. Ed è proprio Totti, alla sua seicentesima gara in serie A, a dare la scossa sia in campo che tra le tribune gremite. L’assist di prima a liberare Pjanic per il 3-0, è strepitoso. Per chi pensava fosse un giocatore finito, è meglio che si ricreda in fretta. Il finale è solo una festa giallorossa che porta alla tredicesima vittoria dell’era Spalletti su 18 incontri. Come detto, è stato un Chievo combattivo e per nulla desideroso di regalare punti. L’obiettivo dei veneti è di mantenere il 9° posto, possibilmente a quota 52. Terminare sulla parte sinistra della classifica, è un risultato che gli uomini di Maran meritano tutto. Certamente il Chievo domenica non regalerà nulla al Bologna, che da par suo ha la possibilità di conquistare quantomeno un dignitoso 12° posto così da chiudere la stagione nel migliore dei modi.

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