L’ultima degli altri: Sampdoria-Napoli


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Netto ko per la Sampdoria in casa contro il Napoli per 2-4 nell’ultimo turno di Serie A

– di Luca Nigro –

Vincenzo Montella, tecnico della Sampdoria da novembre (ph. Zimbio)

Vincenzo Montella, tecnico della Sampdoria da novembre (ph. Zimbio)

Che contro il Napoli non sarebbe stato un impegno semplice, lo si sapeva. Ma quando per un’intera settimana studi un modo adeguato per tentare di fronteggiare un avversario più forte di te e tutto viene vanificato nell’arco di diciotto minuti da due errori marchiani di un solo giocatore, allora tutto diventa più complicato. Eppure la Sampdoria, dopo lo 0-2 iniziale propiziato dai gentili omaggi di Barreto ai partenopei, ha tentato di rientrare in partita riuscendoci però a metà. Ci ha poi pensato Cassani ad inizio ripresa, grazie alla sua ingenua espulsione, a spianare definitivamente la strada agli avversari. Montella viste le assenze forzate, su tutte quella di Soriano, ha cambiato volto tattico alla sua squadra, stravolgendo un pò quello che è il suo marchio di fabbrica. Dal 4-3-3 passa al 4-2-3-1 con Cassani, Moisander, Zukanovic e Regini davanti a Viviano. Barreto e Fernando mediani, Carbonero Correa ed Eder a supporto dell’unica punta Antonio Cassano. L’idea tattica era abbastanza chiara. In fase di non possesso, Fernando e Barreto dovevano fungere da classico schermo fronteggiando nel contempo le incursioni di Allan e Hamsik mentre Correa, aveva il compito di andare in pressione su Jorginho. Carbonero ed Eder invece intenti ad occuparsi delle avanzate di Ghoulam e Hysaj. L’intenzione era quella di ripartire in modo veloce, anche con una certa qualità nel giro palla. Tutto vanificato in pochissimo tempo. I gol di Higuain prima e Insigne poi su rigore per gentile concessione di Barreto, fanno saltare i piani della vigilia. Il primo è un assist per il Pipita in un tentativo goffo di retropassaggio. Sull’azione del rigore, il paraguaiano commette un fallo ingenuo in piena area su Albiol. Ciò nonostante, la Samp cerca di rientrare in partita senza frenesia ma con pazienza. Allo scadere del primo tempo sull’asse Carbonero-Correa, riesce ad accorciare le distanze. Splendido il gol dell’argentino sul perfetto assist del colombiano.

Antonio Cassano è tornato ad essere il faro della Sampdoria (ph. Zimbio)

Antonio Cassano è tornato ad essere il faro della Sampdoria (ph. Zimbio)

Ad inizio ripresa, Montella tenta il tutto per tutto inserendo l’ex interista Alvarez al posto del disastroso Barreto. Peccato che il tecnico non aveva fatto i conti la sconsideratezza di Cassani che, poco dopo il quarto d’ora, si becca il secondo giallo per un fallo evitabile a metà campo su Insigne. Nemmeno il tempo di correre ai ripari, che Hamsik approfitta dello sbandamento blucerchiato riportando i suoi avanti di due reti. Montella a questo punto toglie un evanescente Cassano, inserendo Dodò sulla sinistra e passando ad un più logico 4-4-1. Eder (che defilato sulla fascia non si era mai visto) rimesso al centro nel suo ruolo naturale, fa subito gol su angolo battuto da Alvarez. Ancora una volta la Samp si rifà sotto ma lo sforzo profuso e l’inferiorità numerica, fanno capitolare definitivamente i blucerchiati colpiti dal neo entrato Mertens a dieci dal termine. L’uscita di Correa per Ivan, non serve a nulla e per Montella arriva la sesta sconfitta in nove gare. Certamente i gravi errori dei singoli, hanno determinato il risultato anche perché di fronte c’era un Napoli in salute e sicuramente più forte. Il passivo però, per quello visto in campo, è sembrato eccessivo. La squadra di Montella, a sprazzi, ha fatto intravedere un’idea precisa di gioco anche se la strada in tal senso sembra essere ancora molto lunga. Domenica al Dall’Ara, arriverà una squadra con il fardello di tre sconfitte consecutive sulle spalle e con una vera e propria rivoluzione organica in corso determinata dalle indicazioni del proprio tecnico in sede di mercato. Il Bologna, dovrà essere bravo a sfruttare questo momento di sbandamento e disorientamento degli avversari per ritrovare la vittoria interna che manca dal 6 Dicembre scorso (3-2 al Napoli). Questo gli permetterebbe allo stesso tempo di allontanarsi definitivamente dalle zone calde della classifica.

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