L’ultima degli altri: Sassuolo-Torino


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Mercoledì il Sassuolo non è andato oltre il pari per 1-1 nel recupero della gara contro il Torino

– di Luca Nigro –

Se il Sassuolo è pronto per il salto in Europa, lo dirà il girone di ritorno. Nel frattempo la squadra di Di Francesco grazie al pareggio ottenuto mercoledì nel recupero della sedicesima giornata contro il Toro, aggancia al sesto posto il Milan puntando la Roma lontana appena tre punti. Fin qui un campionato ad alto livello quello disputato dai neroverdi che in casa al momento non conoscono sconfitta. Quattro vittorie e cinque pareggi in nove gare disputate al Mapei Stadium. Sassuolo e Napoli in A, sono le uniche due squadre a non aver mai perso in casa dopo venti giornate. Un grande record per il Sassuolo. Sarà il Bologna a dare il primo dispiacere stagionale alla truppa di Di Francesco? Lo dirà il campo.

Eusebio Di Francesco, tecnico del Sassuolo (ph. Zimbio)

Eusebio Di Francesco, tecnico del Sassuolo (ph. Zimbio)

Nel frattempo, nemmeno il Torino è riuscito nell’impresa anche se, soprattutto nel primo tempo, la squadra di Ventura si era fatta preferire. Il classico 3-5-2 granata, per lunghi tratti della prima frazione ha mandato in tilt il 4-3-3 emiliano. Il pressing a tutto campo dei piemontesi, non ha dato respiro alla manovra neroverde che per quarantacinque minuti ha attuato un possesso palla nei fatti molto sterile. Vrsaljko e Peluso più che attaccare, sono stati spesso costretti a rimanere bassi per controllare le avanzate di Zappacosta da una parte e Benassi dall’altra. Magnanelli, Duncan e Biondini, inizialmente hanno sofferto la pressione dei centrocampisti granata. Questo ha inevitabilmente lasciato senza i rifornimenti necessari il tre d’attacco Sansone, Defrel e Berardi. L’azione del vantaggio granata a metà primo tempo, è studiata. Recupero palla sulla linea mediana, Immobile serve di prima intenzione Benassi sulla fascia, galoppata e cross in mezzo per il solo Belotti che insacca non lasciando scampo a Consigli. Nell’azione proteste del Sassuolo per una presunta spinta dell’attaccante del Toro su Peluso. Nonostante ciò, il vantaggio è meritato. L’undici neroverde fatica ad esprimere il proprio gioco fatto di possesso palla ed improvvise verticalizzazioni. Manca l’ampiezza, viste le difficoltà dei due esterni di aggredire la fascia. Poi come spesso accade, da un episodio cambiano le prospettive. Poco prima della pausa, un rimpallo al limite dopo una punizione di Sansone, favorisce Biondini che anticipa Moretti e tira verso la porta. Ichazo respinge non bene e Acerbi è lesto a ribadire in rete bruciando il possibile ripiegamento di Gazzi. Si va al riposo sul risultato di parità ma con un Torino che può recriminare.

Berardi è tutto del Sassuolo, ma la Juve potrà riacquistarlo (ph. Zimbio)

Domenico Berardi è croce e delizia per il Sassuolo tra gol e colpi di testa (ph. Zimbio)

Nella ripresa il Sassuolo però cambia passo. Il possesso non è più sterile come nel primo tempo. Vrsaljko inizia a spingere di più sulla destra. Il Torino pian piano cala d’intensità, pur continuando ad essere pericoloso in contropiede (bravo Consigli su Belotti). Salgono di tono Defrel, Duncan e Sansone che più di una volta impensieriscono la porta di Ichazo. Al francese viene anche annullato un gol su assist di Falcinelli, subentrato nel frattempo a Berardi. Entrano poi Laribi per Biondini e Politano per Defrel. Chiara l’intenzione di Di Francesco di portare a casa l’intera posta in palio. E ci riesce quasi, quando nel finale Vrsaljko sulla destra pennella in mezzo per il comodo colpo di testa di Sansone che clamorosamente manda a lato da pochi passi. Ma il pari alla fine, risulta essere il risultato più giusto. Prima del triplice fischio e nel giro di un minuto, c’è tempo per assistere alle ammonizioni di Magnanelli e Vrsaljko. Entrambi erano diffidati e salteranno il Bologna. Un Sassuolo che dunque in casa ha creato un vero e proprio fortino difficile da espugnare. In alcuni frangenti, i neroverdi giocano a memoria anche se la partita vista mercoledì, ha dimostrato che se aggrediti con costanza possono andare in difficoltà. Per la gara di domenica, Di Francesco dovrà far fronte alle tante assenze. Nelle ultime due trasferte (Genoa e Milan) il Bologna ha fatto bottino pieno. Il detto non c’è due senza tre, è sempre valido. Chissà che non siano proprio i rossoblu a violare per la prima volta in campionato il Mapei Stadium. Sarebbe un bel colpo contro l’ennesima grande squadra. Si perché il Sassuolo di quest’anno, dimostra di esserlo.

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