L’ultima degli altri: Torino-Atalanta 2-1


Rubrica settimanale dedicata all’ultima gara dei prossimi avversari del Bologna. Vittoria di carattere del Torino per 2-1 ai danni dell’Atalanta

– di Luca Nigro –

Giampiero Ventura, tecnico del Torino (ph. Zimbio)

Giampiero Ventura, tecnico del Torino (ph. Zimbio)

Tre mesi di digiuno casalingo potevano bastare. Il Torino con il successo sull’Atalanta in un sol colpo ritrova il successo davanti ai propri tifosi, bissa i tre punti di San Siro e si assicura con ampio margine un posto nella prossima serie A. Che le squadre di Ventura mirino più alla concretezza che allo spettacolo, è da sempre una dato di fatto. La vittoria sull’Atalanta è un inno alla praticità eseguito da due dei migliori orchestrali a disposizione di Ventura. Portare a casa una vittoria con solo due tiri nello specchio della porta, è decisamente tanta roba. In una giornata in cui il Toro non gioca una delle sue migliori partite, ci pensano Bruno Peres e Maxi Lopez a far felice il popolo granata. Certo, la gentile collaborazione della difesa atalantina è decisiva, ma sia il brasiliano che l’argentino realizzano due gol belli e difficili. Sin dai primi minuti, si intuisce che non è la giornata giusta per lo spettacolo. Il Toro, con il suo classico 3-5-2, nella prima mezz’ora fatica ad imbastire trame di gioco interessanti. I centrocampisti di Ventura, impostano spesso in orizzontale non riuscendo mai a verticalizzare. Manca soprattutto l’ampiezza ai granata con i due esterni Molinaro e Bruno Peres, poco coinvolti dai tre mediani Acquah, Vives e Obi chiusi nella morsa del centrocampo nerazzurro. Ne risentono ovviamente anche i due avanti Maxi Lopez e Belotti, con quest’ultimo spesso impegnato a ricevere palla spalle alla porta. Anche se non di molto, si fa sicuramente preferire l’Atalanta brava soprattutto con Cigarini e Gomez nel creare pericoli ai tre centrali Bovo, Glik e Moretti. E’ proprio una giocata del Papu al 30’ a mettere in crisi la retroguardia granata. Splendido il pallone dalla trequarti sinistra messo in area per Pinilla, capace nel calciare fuori solo davanti a Padelli. Con tutta onestà, era davvero difficile sbagliare da quella posizione ma in questo il cileno ha usato tutta la sua abilità.

Bruno Peres, autore di un gol fantastico nel derby di Torino

Bruno Peres, autore di un gol e un assist contro l’Atalanta (ph. Zimbio)

Forse scosso dal pericolo, il Toro si sveglia improvvisamente. Acquah dimostra, oltre alle indiscusse doti da incontrista, di avere tra le sue corde anche un buon piede. Prima verticalizzazione in area degna di nota a premiare l’inserimento senza palla di Bruno Peres (dov’era Dramè?), chirurgico poi nel battere sotto l’incrocio opposto l’incolpevole Sportiello. Al riposo Toro in vantaggio con il minimo sforzo. Negli spogliatoi Ventura molto probabilmente ricorda ai suoi come le verticalizzazioni nel calcio di oggi siano fondamentali. Così, mentre l’Atalanta non si è ancora sistemata a dovere, Bruno Peres dopo solo 20 secondi dall’avvio della ripresa lancia in profondità Maxi Lopez rapido a beffare Stendardo (rimasto negli spogliatoi) e a superare Sportiello in uscita con un tocco delizioso. Sopra di due gol, la partita si incanala su binari più agevoli per il Torino: chiusure e ripartenze. In questo la squadra di Ventura è maestra. Reja prova a cambiare sistema di gioco inserendo Borriello al fianco di Pinilla. La reazione orobica c’è e sfocia nella perfetta punizione (83’) di Cigarini che batte imparabilmente Padelli. Purtroppo per i nerazzurri, il gol arriva troppo tardi anche perché il Toro non concede più nulla. A Bologna dunque arriverà una squadra già praticamente salva e molto difficile da affrontare. Annullare il gioco avversario, è una delle principali caratteristiche di Glik e compagni. I rossoblu per ritornare al successo, che manca oramai da due mesi esatti, dovranno essere bravi a sfruttare le occasioni che avranno a disposizione. Proprio come successo a Roma.

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