Bonaventura condanna il Bologna: a San Siro i rossoblù cadono 2-1


Sconfitta immeritata per il Bologna, che a San Siro gioca una partita dai due volti, ma non demerita, pagando nel finale a causa di una disattenzione difensiva su cui Bonaventura non perdona i felsinei

 

– di Calogero Destro –

Simone Verdi, al primo gol contro la sua ex squadra: non è bastato al Bologna per evitare la sconfitta (ph.Schicchi)

Milan e Bologna, appaiate in classifica a quota 21 punti, si fronteggiano nella gelida notte di un San Siro semi-deserto. Donadoni, che mette in campo i suoi con il consueto 4-3-3, preferisce Helander a De Maio e Maietta, e sorprende con la scelta di Nagy a centrocampo rispetto al favorito della vigilia, Taider. Gattuso risponde anch’egli con un 4-3-3, che vede Montolivo in posizione di perno davanti alla difesa, con Borini e Suso a sostegno di Kalinic, mentre Bonaventura viene lasciato libero di spaziare in mezzo al campo.

La partita- E’ il Milan che, com’era prevedibile, fa la partita, mettendo subito sotto pressione la difesa rossoblù con le sovrapposizioni interne di Kessiè una serie ripetuta di calci d’angolo che costringe il Bologna a rimanere basso nella propria metà campo. Al 10′ la squadra di Gattuso passa in vantaggio: torre di Kalinic, che svetta su Helander e serve al limite dell’area Bonaventura, che con un destro chirurgico batte Mirante alla sua sinistra. Poco dopo gli ospiti si salvano sulla linea dopo lo slalom speciale di Suso, che aveva seminato il panico nella difesa rossoblù. La reazione dei felsinei arriva quando Donadoni decide di invertire Verdi e Palacio, spostando il numero 9 sulla destra e l’argentino sull’out mancino. E al 23′, infatti, arriva la rete del pareggio: un attivissimo Destro salta secco Musacchio sul binario mancino, entra in area e serve a rimorchio Verdi, che con un sinistro all’incrocio trova il tanto atteso gol dell’ex e fa esplodere tutta la propria gioia. Da qui in poi il Milan, che subisce il colpo, allenta la pressione e il Bologna riesce ad alzare il proprio baricentro. I felsinei provano allora a colpire in contropiede ancora con Verdi, che però spara sopra la traversa da buona posizione dopo un doppio passo fulminante su Musacchio. Al 41′ tornano a rendersi pericolosi i rossoneri, che sfiorano il vantaggio sulla zuccata di Bonucci, di poco alta. Al 44′ è invece il Bologna a insidiare la porta avversaria, con Palacio che sguscia ancora sulla corsia di sinistra e mette un pallone forte e teso su cui Donnarumma e Bonucci rischiano l’autorete.

Giacomo Bonaventura, giustiziere del Bologna con una doppietta (ph.zimbio)

Il primo squillo del secondo tempo è del Bologna, che si fa vivo dalle parti di Donnarumma con l’ottimo inserimento di Nagy, chiuso in extremis dall’intervento in scivolata di Rodriguez. Al 54′ Donadoni inserisce Taider al posto di Nagy per dare maggior sostanza alla propria mediana. Mentre al 58′, Gattuso, prova a dare una scossa ai suoi inserendo Cutrone per Abate e sbilanciando i rossoneri con un 4-2-4, che vede Bonaventura e Suso larghi al servizio delle due punte centrali. Al 68′ termina la partita di Kalinic, che lascia il posto ad Andrè Silva fra i fischi di San Siro. Tre minuti dopo è invece il turno di Okwonkwo, che rileva uno stremato Palacio. Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il pareggio, arriva il lampo del Milan. Cross di Borini dalla destra per Bonaventura, che brucia sul tempo Torosidis e insacca di testa per il 2-1 al 76′. La reazione del Bologna è rabbiosa, ma Donnarumma prima – sul colpo di testa di Taider – e la traversa poi, sulla conclusione deviata di Masina, negano il 2-2 alla squadra di Donadoni. All’83’ i due tecnici esauriscono i cambi a disposizione, con Calabria per Borini e Petkovic subentrato a Masina. All’87’ Destro fa la torre per Pulgar, che però manca per un soffio l’impatto col pallone da sotto misura. E’ l’ultima azione pericolosa dei felsinei, che negli ultimi minuti si devono dunque arrendere al possesso palla rossonero.

Una partita dai due volti, quella del Bologna a San Siro. Timoroso l’approccio nel primo quarto d’ora, dove i felsinei hanno rischiato di incassare un uno due letale. Ottima prova invece nella seconda parte del primo tempo, che la squadra di Donadoni ha giocato a viso aperto, trovando prima il pari con Verdi e sfiorando poi in un paio di occasioni il vantaggio. Nella ripresa i rossoblù non hanno demeritato, ma sono stati puniti sull’unica disattenzione difensiva della seconda metà di gara. Da sottolineare la reazione di Destro – fra le note più positive – e soci, che, dopo il 2-1, hanno provato a riacciuffare la gara, ma si sono scontrati con un solido Donnarumma ed anche un pizzico di sfortuna sulla traversa di Masina.

 

 

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *