Macalli attacca: “Tavecchio allucinante, quanti personaggi squallidi!”


Dopo le dimissioni da presidente della Lega Pro, Mario Macalli si sfoga contro ex collaboratori ed amici (compreso Tavecchio) che hanno tramato alle sue spalle per eliminarlo dopo quasi vent’anni

– di Marco Vigarani –

Mario Macalli, presidente dell'attuale Lega Pro dal 1997 (ph. Ansa)

Mario Macalli, presidente dell’attuale Lega Pro dal 1997 (ph. Ansa)

Era il 1997 quando Mario Macalli veniva eletto presidente dell’allora Lega Professionisti di Serie C dopo aver già lavorato per dieci anni nel medesimo ambito. Dieci giorni fa, dopo una vita passata a gestire la terza categoria del calcio italiano, egli ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di presidente di Lega Pro insieme a tutto il consiglio direttivo in seguito alla sfiducia ricevuta da parte dei club con la mancata approvazione del bilancio 2013/14 e alla squalifica di quattro mesi comminata dal Collegio di garanzia del CONI per una vicenda di conflitto di interessi legata alla registrazione dei marchi del Pergocrema. Va sottolineata però anche la posizione netta presa dalla Lega Pro contro le combine tanto da aver segnalato per prima al Ministero dell’Interno e alla Procura federale le sospette manipolazioni di alcune gare finite però nel dimenticatoio o archiviate. Dopo tanti anni, le pressioni ricevute dal presidente olimpico Malagò e da quello federale Tavecchio (del quae Macalli è stato uno dei principali sostenitori durante la campagna elettorale contro Albertini) hanno sortito l’effetto desiderato spingendo verso l’uscio il dirigente milanese che però ha deciso di non tacere affidando le sue riflessioni alla Prima Pagina di Reggio Emilia.

Macalli con Lotito e Tavecchio in una foto di nove mesi fa (ph. Zimbio)

Macalli con Lotito e Tavecchio in una foto di nove mesi fa (ph. Zimbio)

Ormai da otto mesi – racconta Macalli – alcuni personaggi squallidi si sono accaniti su di me causando anche danni incredibili alla Lega inventandosi fatti con l’unico scopo di gettare fango sulla mia persona e sull’istituzione che presiedevo. La bocciatura dei bilanci ad esempio è assolutamente pretestuosa e sfido chiunque a trovare una contestazione in essi: giocheremo la nostra partita in un’aula di tribunale“. L’ormai ex presidente della Lega Pro si scaglia poi contro i principali accusatori e gli ex amici dicendo: “I miei problemi sono nati perchè in questo mondo ci sono persone che dovrebbero essere prese a pedate e buttate fuori. A Gravina non ho promesso nulla e dice solo calunnie. Ho assunto personalmente Ghirelli al quale bisognerebbe chiedere cosa è cambiato da allora. Tavecchio poi ha rilasciato dichiarazioni allucinanti“. Infine Macalli guarda al futuro difficile del calcio italiano dal quale intende uscire del tutto: “Il commissario ora vedrà che non ci sono situazioni poco chiare ma soltanto problemi da risolvere. Intanto leggo che in Italia dovrebbero esistere solo due leghe: non mi sarei mai aspettato una simile follia immediata“.

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