Mai più un caso Parma: nuove regole per accedere alla Serie A


Il Consiglio FIGC ieri ha approvato nuove norme che puntano a regolamentare l’accesso alla Serie A e stabilizzare finanziariamente i club. Tavecchio: “Iniziamo la ristrutturazione”

– di Marco Vigarani –

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC (ph. Zimbio)

Travolta dal caso Parma, la FIGC ha deciso di correre ai ripari per il futuro prossimo varando a tempo di record nuove norme per il controllo economico dei club di Serie A creando una sorte di fair play finanziario indispensabile per procedere all’iscrizione. Il Consiglio federale che si è svolto ieri a Milano ha ottenuto, non senza qualche resistenza, l’assenso delle formazioni della massima divisione e fra un paio di settimane cercherà di estendere il progetto anche a Serie B e Lega Pro regolamentando così l’intero panorama professionistico italiano.

Dal prossimo anno verranno valutati tre parametri fondamentali prima di iscrivere una squadra alla Serie A: indice di liquidità (rapporto tra attività e passività correnti), indicatore di indebitamento (percentuale dei debiti rispetto al valore di produzione) e costo del lavoro rispetto ai ricavi (allargato anche a tutti i dipendenti). Nei prossimi giorni saranno resi noti i valori minimi che i club dovranno rispettare ma la messa a norma dell’intero sistema avverrà in modo graduale visto che per la stagione 2015/16 al monitoraggio non seguiranno eventuali sanzioni eccetto l’obbligo di chiudere le trattative con saldo attivo. Dal 2016/17 in caso di inadempienza scatterà il blocco completo del calciomercato per arrivare a completare il programma di riforma entro il 2018. Soddisfatto il presidente Tavecchio che ha detto: “Abbiamo preso decisioni storiche che puntano a curare in modo graduale un calcio malato da anni. Inizia una stagione di ristrutturazione dal punto di vista organizzativo, manageriale, industriale e finanziario“.

Giampietro Manenti, presidente del Parma dall'8 febbraio (ph. Zimbio)

L’obiettivo è chiaro: non avere mai più un caso Parma in Serie A (ph. Zimbio)

Oltre a queste norme di fair play finanziario, la FIGC però oggi ha anche preso provvedimenti significativi di immediata esecuzione come l’obbligo di aver assolto, entro l’iscrizione al prossimo campionato, il pagamento sia dei debiti nei confronti dei club stranieri che di tutti i dipendenti della società anche non tesserati. Memore sempre delle vicende relative al caso Parma, il Consiglio federale ha poi approvato nuove norme per vigilare sulle acquisizioni delle squadre pretendendo che chiunque desideri acquistare almeno il 10% del pacchetto azionario debba rispettare requisiti di onorabilità e solidita finanziaria certificata da un istituto di credito di prima classe. Inoltre i fondi per tali operazioni dovranno essere di provenienza completamente legale ed ottenere anche una certificazione antimafia da parte del Ministero degli Interni. Approvata infine l’abolizione dell’esame per diventare agente FIFA a partire dal prossimo 1 aprile allargando così la professione di procuratore a chiunque faccia richiesta di iscrizione ad un apposito registro presso la FIGC.

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