Maietta: “Conta solo vincere, voglio andare in A col Bologna “


Il centrale rossoblù Domenico Maietta ha risposto alle domande della stampa a 3 giorni dalla partita di Bari: “Non importa come, ma conta solo vincere”

-di Massimo Righi –

Domenico Maietta in conferenza stampa

Domenico Maietta in conferenza stampa

Prima del consueto allenamento pomeridiano, Domenico Maietta ha analizzato il momento del Bologna fra le difficoltà di una corsa alla A che si fa sempre più in salita. Sul battibecco fra Lopez e i tifosi di ieri, Maietta ha rivelato che nello spogliatoio non è filtrato nulla dell’accaduto: “Non ne abbiamo parlato. Certo abbiamo visto cosa accadeva ma nessuno sapeva cosa si stavano dicendo. So che hanno parlato civilmente. Cose che succedono”. Ma il centrale calabrese è convinto della forza del Bologna: “So che mi linceranno ma per me siamo più forti anche del Carpi. Dobbiamo sbloccarci mentalmente, facciamo Mea culpa e andiamo avanti perché qualitativamente siamo meglio degli altri. Da quest’estate, nonostante le difficolta abbiamo fatto tanta strada, ma dobbiamo dimostrare di essere forti”. Il Vicenza è un’altra squadra che ha avuto difficoltà all’inizio della stagione: “Sì tratta di un contesto differente. Si aspettavano di giocare in C, sono stati ripescati in B e ora lottano per la A. È normale che viaggino sulle ali dell’entusiasmo“. A Bologna la situazione è diversa e Maietta tiene alta l’attenzione: “Mancano sei partite e ora conta solo vincere, non importa la prestazione ma la vittoria, in qualunque modo arrivi. Siamo un mix di giocatori esperti e giovani ma non dobbiamo farci prendere dall’ansia: certo dà fastidio non essere più secondi, un po’ di preoccupazione c’è, è normale. Con lo Spezia abbiamo rischiato di perdere perché ci siamo lanciati in avanti per cercare il gol che non arrivava. Ho rivisto la partita, loro si sono chiusi dietro nella ripresa e giocavano in contropiede, mentre noi abbiamo faticato molto a farci spazio. È un momento difficile, c’è la mettiamo tutta ma dobbiamo superare questo blocco che non ci permette di fare risultato”. Ma il giocatore esclude rotture nello spogliatoio con l’arrivo dei nuovi acquisti di gennaio: “Lo escludo, anzi si sono tutti inseriti bene e il gruppo già presente ha aiutato molto questo processo. Sono arrivati ragazzi in gamba, ci alleniamo bene con loro, solo che quando andiamo in campo scatta qualcosa e non diamo quello che possiamo. Prendo gol? Bene, capita, ne farò due. Dobbiamo ragionare così. Se vinciamo, la vittoria aiuta ma la sconfitta deve incentivare a far meglio. Dopo Livorno ci siamo cullati, ma se vinci a Bari non deve succedere: dobbiamo subito pensare ad incanalare le energie positive sul Catania. Servono motivazioni forti, io per esempio voglio andare in A ed entrare nella storia del Bologna ma ognuno deve avere i propri stimoli, fra di noi ne parliamo”. Ma da leader quale è Maietta sa che in caso di fallimento, ci sarà da prendersi delle responsabilità: “Certo, vincere qui non è come altrove. Bisogna metterci la faccia, sia quando si vince, sia quando si perde, io l’ho sempre fatto. Senza Fusco abbiamo perso dei riferimenti? No, perché con Corvino ci si può confrontare ed è uno che stimola. Per noi non è cambiato molto, è arrivato qualche giocatore ma i veri cambiamenti ci sono stati in società”. La chiusura invece, è dedicata al tecnico: “Cambiare Lopez? E dopo chi viene? Non abbiamo ancora fatto niente e manca molto ancora alla fine. Sta in noi fare sul campo quel che ci dice il mister in settimana”.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *