Maietta e Donsah: il mondo ribaltato in un solo anno


Donsah da stella del mercato a riserva, Maietta da comparsa ad attore protagonista: le vicende inverse di due rossoblù dopo 13 giornate

– di Marco Vigarani –

Domenico Maietta in conferenza stampa

Domenico Maietta all’inizio della scorsa stagione era una riserva

Il calcio, come la vita, offre opportunità a volte insperate ma sottrae anche certezze in pochi istanti. Dopo un terzo di campionato c’è a Casteldebole un’intera squadra composta da undici atleti che non hanno ancora avuto la possibilità di esprimere appieno le proprie potenzialità vedendo il numero attuale delle presenze inferiore al 50% delle giornate disputate. Nel conto dei sotto impiegati troviamo ovviamente storie differenti: da una parte la sfortuna di un protagonista designato come Mirante e di un ragazzo come Viviani che però ha sfruttato al meglio le poche chance, dall’altra l’evidente uscita dei giochi degli attaccanti Mounier e Floccari. Va ricordato che anche un anno fa i due tecnici Rossi e Donadoni lasciarono in disparte ben nove calciatori nella prima fase del campionato e che alcuni di essi oggi non vestono più i colori rossoblù (Crisetig, Crimi, Falco e teoricamente anche Acquafresca). Paragonando però l’utilizzo della rosa di questi primi tredici turni di campionato al medesimo lasso di tempo della scorsa annata scopriamo qualche analogia significativa e due storie che in dodici mesi hanno finito per invertirsi. Gli esterni Archimede Morleo ed Ibrahima Mbaye ad esempio erano fuori dalle rotazioni allora e lo sono ancora oggi avendo totalizzato appena 2 presenze complessive nel 2015/16 e 4 nel 2016/17. Chi sembra vivere secondo una logica inversamente proporzionale è la strana coppia formata da Mimmo Maietta e Godfred Donsah.

Prestazione importante di Godfred Donsah contro la Fiorentina (ph. Zimbio)

Un anno fa Godfred Donsah aveva raccolto 7 presenze nella prima fase del campionato (ph. Zimbio)

Il roccioso difensore centrale, reduce da un’annata da trascinatore in Serie B, non sembrava ormai più rientrare nei piani del tecnico Rossi che gli offrì appena un paio di presenze in avvio di campionato per poi lasciarlo stabilmente in panchina. Fu l’approdo a Casteldebole di Donadoni a rilanciare le quotazioni di Maietta riconsegnandogli le redini della retroguardia del Bologna ed i galloni di leader che ancora oggi fanno idealmente bella mostra di sè sul suo petto. Ricordare che nell’autunno 2015 sembrava destinato ad una stagione da riserva fa sicuramente impressione di fronte al rinnovo contrattuale firmato poche ore fa che lo legherà alla causa rossoblù fino al giugno 2018. La scorsa estate, parlando nel giorno del suo 34esimo compleanno, Maietta aveva auspicato di poter continuare la sua avventura rossoblù e le prestazioni sul campo gliene hanno dato la possibilità. Sul tramonto del mercato agostano del 2015 invece arrivò dal Cagliari a suon di milioni e con un grande carico di aspettative il mediano Donsah, subito gettato nella mischia da Rossi. Pur fermato da qualche acciacco, il ghanese andava allora sempre in campo ad ogni convocazione e nella seconda apparizione dell’era Donadoni segnò anche il suo primo gol in rossoblù. Oggi invece, convocato in 10 occasioni dopo un’estate travagliata sul piano fisico-atletico, il ragazzo ha collezionato appena un paio di presenze per un totale di 97′: decisamente poco per un talento appena 20enne che sembra già finito nel dimenticatoio rossoblù. Tocca a lui sfruttare ogni allenamento per dare al mister un motivo per impiegarlo.

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