Maietta e gli altri, Donadoni riscopre i veterani


Uno dei punti di forza del nuovo Bologna di Donadoni è la riscoperta dei calciatori più esperti a partire da Maietta per arrivare al redivivo Brighi

– di Luca Nigro –

Grande partita di Mimmo Maietta a Verona (ph. Calcionews24)

Maietta è uno dei veterani ripescati da Donadoni (ph. Calcionews24)

Sette punti nelle ultime tre gare. Sei nelle prime dieci. Da quando Roberto Donadoni si è accomodato sulla panchina del Bologna, c’è stata una vera e propria svolta. Mentale certamente, ma non solo. Senza dubbio il tecnico bergamasco ha portato serenità all’interno del gruppo. Sul piano psicologico la squadra sembra si sia tolta un enorme macigno di dosso. La pacatezza e i suoi modi sobri, hanno di certo influito. Ma Donadoni, che di mestiere non è un psicologo, nella vita fa l’allenatore di calcio e se in quest’ultimo mese la squadra ha voltato pagina, il merito è anche e soprattutto suo. Il Bologna nelle prime giornate in alcuni frangenti di gara era anche bello da vedere, ma poco concreto. Giovani di grandi prospettiva ma alla prima esperienza in A. Era chiaro che servisse più esperienza in mezzo al campo. Donadoni lo ha capito quasi subito. Gli sono bastati appena 45 minuti. Per la cronaca, il primo tempo con l’Atalanta. Alla prima partita in assoluto, almeno inizialmente, il tecnico non ha voluto stravolgere l’assetto tattico e di uomini del suo predecessore. Giusto così. Poi però si è accorto (ed è qui che si vede la mano dell’allenatore) che la squadra continuava a palesare le solite difficoltà. Ed ecco la decisione di inserire Maietta e Brienza per Ferrari e Donsah. Più esperienza in campo. Qualche accorgimento tattico (Rossettini dirottato a destra, Brienza mezzala). È questa una delle chiavi principali degli ultimi successi. Sei undicesimi sono Over 30. L’esperimento si ripete a Verona. Dentro Mirante, Maietta, Rossettini, Gastaldello, Brienza e Giaccherini. Donsah, Diawara e Masina, fanno una partita mostruosa. Non è un caso. Avere accanto gente di esperienza da sempre ha aiutato i giovani a crescere. È una vecchia regola non scritta del calcio.

Anche Brighi protagonista contro la Roma (ph. Resto del Carlino)

Anche Brighi protagonista contro la Roma (ph. Resto del Carlino)

Donadoni sin dai primi giorni. ha voluto dare un chiaro input allo spogliatoio. Il parziale reintegro di Ceccarelli e Pulzetti, è un segnale forte. Dimostra che il tecnico cerchi l’unità e la serenità all’interno del gruppo. Altro valore fondamentale per raggiungere risultati e obiettivi. Tutti sono importanti per Donadoni. Sono questi i chiari segnali che arrivano da Casteldebole. Prendiamo ad esempio Matteo Brighi. Uscito totalmente dai radar dopo la prima da titolare all’Olimpico contro la Lazio, da quando è rientrato dall’infortunio non aveva più giocato un minuto. Si rivede a Verona nella ripresa. Titolare poi contro la Roma al fianco di Donsah e Diawara. Con lui, sono nuovamente sei gli Over 30 in campo. Altra importante prestazione della squadra. La scelta dei tre “grandi” dietro, ha dato maggiore stabilità e sicurezza. Anche Destro sembra un altro giocatore da quando c’è stato il cambio in panchina. Ovvio che Donadoni dovrà altresì essere bravo a recuperare, soprattutto mentalmente, chi in questo momento gioca poco o nulla. I vari Taider, Crisetig, Pulgar e Ferrari, avranno di nuovo la loro opportunità. Ma per adesso, squadra che vince non si cambia. E pazienza se per raggiungere i risultati, serva qualche “vecchietto” in più tra i titolari. D’altronde quello che conta, è il bene del Bologna. Tutto il resto, può aspettare.

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