Maifredi: “Destro è infelice e si sente bocciato. Va aiutato perchè da solo non può farcela”


Ai microfoni de Il Pallone Gonfiato, Gigi Maifredi parla della vittoria sul Sassuolo ma soprattutto fornisce la sua opinione su Mattia Destro

– di Marco Vigarani –

Gigi Maifredi è intervenuto durante “Il Pallone Gonfiato Classic” (ph. BresciaOggi)

Un allenatore che ha fatto sognare Bologna, ma soprattutto un uomo che conosce perfettamente il calcio e lo racconta in modo schietto e sincero: ecco Gigi Maifredi. Il tecnico che ha regalato al tifo rossoblù il calcio champagne e la promozione in Serie A del 1988 è intervenuto ieri sera durante “Il Pallone Gonfiato Classic” analizzando subito la vittoria sul Sassuolo: “Ho sempre detto che il Bologna non è una brutta squadra e può anche sviluppare un buon gioco ma aveva perso partite che non doveva perdere sviluppando così paura di vincere. In un campionato capita di entrare in spirali negative. Contro il Sassuolo dopo un inizio scarso ho visto un bellissimo gol con Di Francesco e Dzemaili fare due incroci bellissimi e Destro farsi trovare al posto giusto. A quel punto la squadra ha capito che poteva vincere e credo che i complimenti vadano a chi ha ricostruito la testa dei giocatori ovvero Donadoni“. Una rondine però non può fare primavera e Maifredi ne è assolutamente consapevole quando puntualizza: “Quando perdi diventa difficile fare gruppo se non c’è grade forza nel gruppo o se non hai giocatori trainanti. Perdere instaura nervosismo in chi non gioca e in chi gioca ma anche nel tecnico e nella dirigenza. La vittoria non è la panacea di tutti i mali ma ti mette su una strada nuova e se il Bologna manterrà quanto di buono fatto a Reggio Emilia potrà anche riuscire a battere il Chievo che comunque è formazione più quadrata dei neroverdi. In tal caso poi dopo la sosta potremmo vedere davvero una squadra completamente diversa“.

Secondo Maifredi c’è bisogno di aiuto per ritrovare Mattia Destro (ph. Schicchi)

Maifredi poi propone la sua articolata opinione su Mattia Destro: “Per me è un giocatore del livello di Immobile e Belotti ma con una forza interiore inferiore a loro. Arrivato alla Roma grazie a buonissime prestazioni, ha poi avuto problemi ed è retrocesso ad una squadra di media classifica non potendo quindi essere contento dell’accaduto. Oggi Destro gioca senza entusiasmo, non è un ragazzo felice perchè pensa di essere stato bocciato e quando va in campo contro avversari che non lo stimolano come invece fece l’anno scorso la Roma spesso vive un profondo scoramento. Domenica ha fatto un gol facile ma era nel posto giusto al momento giusto. L’esultanza? Ci sta in un momento difficile ma ovviamente se segnasse a ripetizione non l’avrebbe fatta. Destro comunque va aiutato da tutti perchè non è scarso. Personalmente speravo che Di Vaio lo prendesse sotto la sua ala protettiva aiutandolo a ritrovarsi perchè da solo non ce la può fare“. Ecco poi una riflessione sugli eventi di venerdì successivi a Juventus-Milan: “Abbiamo vissuto una serata che pone il calcio italiano in luce negativa ma la Juventus come tutte le grandi squadra purtroppo ha sempre ricevuto dei regali. Quel rigore penso che abbia però fatto più male ai bianconeri che hanno visto aumentare il livello dell’odio e delle contestazioni“. Infine il quadro di Maifredi sui migliori allenatori attuali: “Ho visto PSG-Barcellona a Parigi e mi era piaciuto molto Emery che poi si è arreso malamente al ritorno dimostrando che oggi tanti tecnici sono bravi fino ad un certo punto. Il migliore per me al momento è Conte“.

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