Malagò: “Bologna e Spezia hanno sottovalutato i pericoli”


Mentre divampano le polemiche ed il Bologna parla a due voci, anche il presidente del CONI Giovanni Malagò interviene in merito agli scontri prima dell’amichevole Bologna-Spezia a Castelrotto. Intanto le Forze dell’Ordine procedono all’identificazione dei responsabili

– di Marco Vigarani –

Un'immagine dei danni causati dalle violenze di mercoledì pomeriggio

Un’immagine dei danni causati dalle violenze di mercoledì pomeriggio

La parola Bologna ha riempito per tutta la giornata di ieri quotidiani, telegiornali e siti internet corredate da fotografie e video dello scontro avvenuto presso il campo sportivo Laranz di Castelrotto. Scene che hanno fatto il giro del Paese e non solo (giungendo senza dubbio fino al Canada di fronte allo sguardo certamente sbigottito e deluso del chairman rossoblù Saputo) offrendo un’immagine di violenza gratuita abbinata spesso erroneamente al nome del solo club rossoblù ignorando la corresponsabilità degli ultras spezzini nell’accaduto. Le Forze dell’Ordine presenti sul posto e che hanno faticato oltremodo a contenere le due fazioni stanno lavorando alacremente all’identificazione dei partecipanti ai dieci minuti di devastazione che hanno lasciato qualche lieve segno nell’area ed altri più profondi nella mente dei presenti. Lo scontro è infatti avvenuto a pochi metri da un pubblico composto da famiglie con bambini e sono stati in tanti ad abbandonare la zona non appena è stata ripristinata la calma disinteressandosi completamente della gara.

Giovanni Malagò, presidente del CONI (ph. Zimbio)

Giovanni Malagò, presidente del CONI (ph. Zimbio)

Ieri pomeriggio è poi intervenuto riguardo agli scontri precedenti Bologna-Spezia anche Giovanni Malagò, presidente del CONI, che ha lanciato un’accusa precisa che lascia pensare ad un anno da sorvegliato speciale per il club emiliano: “Sono assolutamente sconcertato, vedere questo per un’amichevole di luglio fa davvero molto male. Non ero a conoscenza di questi dissidi tra le due tifoserie però ci terrei a sottolineare che probabilmente anche qualche dirigente di queste società ha sottovalutato la cosa: magari la cosa migliore era proprio non organizzare nulla“. Le avvisaglie di un incontro a rischio infatti c’erano da diversi giorni ma l’organizzazione ha scelto di mantenere inalterata la scaletta del ritiro non accettando neanche la proposta di spostare la gara in un impianto più attrezzato come quello di Bressanone. Nel frattempo spunta anche una doppia anima all’inteno del Bologna che da una parte condanna ufficialmente i fatti tramite le dichiarazioni a caldo dell’amministratore delegato Fenucci e del club manager Di Vaio mentre dall’altra vede il presidente Tacopina prendere l’iniziativa autonoma di trasmettere una nota personale tramite Ansa.

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