Malagò sceglie la linea dura: “Tavecchio problema di immagine”


La squalifica di sei mesi di Carlo Tavecchio per mano dell’UEFA continua a far parlare: ecco le reazioni di alcuni protagonisti dello sport italiano da Malagò a Ulivieri

– di Marco Vigarani –

Giovanni Malagò, presidente del CONI

Giovanni Malagò, presidente del CONI

Carlo Tavecchio continua a far parlare di sè e la squalifica inflitta dalla UEFA per le sue frasi ritenute discriminatorie in queste ore è al centro di un dibattito trasversale che partendo dalla sfera sportiva arriva fino alla politica. Ieri si è registrata una presa di posizione piuttosto dura da parte di Giovanni Malagò, presidente del CONI, che ha dichiarato: “Cerchiamo di non essere ipocriti: sapevamo tutti quello che sarebbe successo. Non dovete però chiedere spiegazioni a me, ma piuttosto a chi lo ha eletto. Personalmente ho preso atto della scelta senza intervenire perché le norme me lo consentono solo in casi gravissimi e questo non vi rientra. Non credo che questa squalifica pesi sul calcio italiano ma ritengo che ci sia un problema di immagine e che tutti sapessero perfettamente che questo sarebbe stato il prezzo da pagare“. Sicuramente più conciliante il sottosegretario Graziano Delrio che preferisce non esprimere giudizi di merito sull’accaduto mentre invece si sbilancia in favore di Tavecchio il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi. “Parlare di squalifica è un autogol – ha detto – perché non gli è stata tolta alcuna titolarità. Soltanto non potrà partecipare al congresso di marzo e alle commissioni. Non mi sono mai pentito di averlo votato e anzi credo che sia stata fatta la scelta giusta“.

Renzo Ulivieri, presidente dell'AIAC

Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC

Lo stupore è invece alla base della reazione dell’ex attaccate Sandro Mazzola che commenta: “Mi sembra una cosa così strana che non riesco a capirla. Non riesco a capire perché in alcuni casi gli sia consentito di rappresentare la Federazione ed in altri no: sembra una classica soluzione all’italiana“. Critico appare anche Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, che però sceglie un commento sottile: “Le decisioni dell’Europa non mi sorprendono – dichiara l’ex centrocampista – semmai mi sorprendono quelle dell’Italia“. Il giudizio sulla squalifica di Tavecchio è invece sicuramente più tagliente se pronunciato dalle labbra di Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC, che afferma: “Al suo posto non avrei neanche aspettato la squalifica e mi sarei già dimesso dall’incarico“. Dall’estero arriva infine un commento anche da parte di Louis Saha, ex attaccante del Manchester United transitato senza gloria anche dalla Lazio, che dice: “Non avete idea dell’impatto che abbia avuto la squalifica di Tavecchio fuori dall’Italia: se ne parla molto e certamente non in termini positivi. L’immagine internazionale del vostro Paese ne esce ulteriormente indebolita“.

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