Maledizione big per il Bologna: anche la Roma passeggia al Dall’Ara


La Roma sbanca il Dall’Ara con gol di Fazio, Salah e Dzeko. Tutto facile per i giallorossi nonostante un buon avvio del Bologna che si è progressivamente spento

– di Marco Vigarani –

Federico Fazio sigla il vantaggio giallorosso sotto la curva Bulgarelli (ph. Zimbio)

Due vittorie consecutive più o meno convincenti (soprattutto quella contro il Chievo) poi il nulla di Firenze: quale sarà la vera faccia del Bologna? Per scoprirlo ecco la sfida interna contro la Roma, corazzata resa ancor più pericolosa dalle recenti delusioni collezionate. Donadoni sceglie Masina e Krafth sulle fasce per contenere gli attaccanti esterni giallorossi oltre a restituire a Pulgar le chiavi della regia mentre invece Spalletti torna alla difesa a quattro scegliendo Juan Jesus per fronteggiare Verdi. È proprio il numero 9 rossoblù a creare il primo brivido della gara con un bello slalom nell’area avversaria murato dall’intervento di un difensore. Il fantasista ex Milan è assoluto protagonista delle migliori azionidi un Bologna reattivo e propositivo che mostra da subito un buin piglio al cospetto di una Roma che commette invece troppi errori soprattutto in uscita dalla difesa. Come un fulmine a ciel sereno al 26′ però arriva il gol di Fazio su azione di mischia da calcio d’angolo a regalare a sorpresa il vantaggio, ad onor del vero immeritato, agli uomini di Spalletti. I padroni di casa non sprofondano ma neanche riescono ad imbastire un vero pericolo per la porta di Szczesny e così prima dell’intervallo la Roma al secondo affondo trova anche il raddoppio. Assist prezioso di Dzeko che smarca Salah nel cuore dell’area e mette l’egiziano nelle condizioni migliori per superare Mirante con un morbido pallonetto mettendo così al sicuro il risultato. Si va negli spogliatoi con il dubbio sulle condizioni di Verdi che stava per essere sostituito da Di Francesco ma soprattutto con una gara seriamente compromessa.

Salah si conferma una bestia nera per il Bologna (ph. Zimbio)

Nell’intervallo Donadoni effettua il cambio e dopo pochi istanti è proprio Di Francesco a confezionare un cross perfetto per il colpo di testa di Dzemaili che però trova pronto Szczesny alla presa. Ancora il nuovo entrato grande protagonista al 5′ con una grande ripartenza conclusa con un preciso diagonale che però si spegne sul palo interno. Dopo l’ora di gioco arrivano altri due cambi con Perotti che prende il posto di El Shaarawy ma soprattutto Petkovic che rileva Nagy permettendo al Bologna di passare al 4-2-3-1 con il croato in trequarti alle spalle di Destro, anche oggi insignificante. Dopo un accenno di rissa tra Maietta e Strootman risolto con un doppio cartellino giallo, Perotti cerca in un paio di occasioni il tris giallorosso e al 75′ in contropiede lo offre su un piatto d’argento a Dzeko che deve solo appoggiare la palla in rete. Ultimo cambio rossoblù con Torosidis che rileva l’acciaccato Maietta ma lo spirito combattivo del Bologna sembra ormai essersi esaurito sotto i colpi di una Roma cinica ma che sulla lunga distanza ha meritato nettamente la vittoria. Petkovic prova a guadagnare un rigore ma l’arbitro non abbocca e così l’ultimo sussulto della gara è dato dall’ingresso in campo di Francesco Totti giunto all’ultima apparizione sul prato del Dall’Ara.

Cosa salvare per il Bologna oggi? L’atteggiamento della prima mezz’ora privo di timori reverenziali e l’impatto sulla gara ad inizio ripresa di Di Francesco. La fase offensiva della squadra di Donadoni continua invece ad essere totalmente sterile permettendo ai portieri avversari di godere spesso di una giornata di riposo. Prosegue anche la maledizione delle big per un Bologna che, a sette giornate dal termine della stagione, non ha mai mostrato la necessaria personalità in una sfida contro una squadra della parte alta della classifica. A questo punto è lecito sospettare che questa personalità non sia davvero presente nel dna della formazione di Saputo.

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