Mancini denuncia: “Gli arbitri in Serie A fischiano troppo”


Le statistiche gli danno ragione, solo in Liga più cartellini. La Serie A è uno dei campionati europei più tartassati dagli arbitri. La denuncia di Roberto Mancini dopo Napoli-Inter colpisce nel segno: 708 cartellini ci collocano al secondo posto ad un soffio dalla Spagna

– di Luca Nigro –

Roberto Mancini è tornato all'Inter nel novembre 2014 (ph. Zimbio)

Dura accusa di Mancini agli arbitri della Serie A (ph. Zimbio)

A tenere banco in questi ultimi giorni, più che il risultato sul campo, sono state le polemiche maturate nel post partita di Napoli-Inter. La vittoria ha regalato il primo posto in classifica ai partenopei dopo ben venticinque anni. La sconfitta invece, non è affatto andata giù a Roberto Mancini. Il tecnico nerazzurro, ha puntato soprattutto il dito contro la direzione arbitrale di Daniele Orsato. Per lui, l’arbitro di Schio con le sue decisioni, ha penalizzato oltre modo la sua squadra. L’episodio che più di tutti ha mandato su tutte le furie Mancini, è stata l’espulsione di Nagatomo. L’allenatore jesino è convinto che al momento dell’espulsione l’intervento del giapponese non era diretto sull’uomo e che sul primo giallo, Callejòn abbia palesemente simulato. In un’intervista pubblicata ieri mattina sul Corriere dello Sport, c’è un passaggio interessante. Alla domanda del collega Andrea Ramazzotti se in Italia c’è chi si allena per simulare, Mancini risponde così: “C’è chi è predisposto a simulare. E non solo in area. Questa è la patria dei simulatori perché da noi fischiano al primo contatto, mentre in Inghilterra, in un campionato più duro, anche se non ho con me le statistiche credo ci siano meno espulsioni. In Italia si fischia e si ammonisce per niente. Tutto questo è sbagliato e gli arbitri dovrebbero imparare a fischiare di meno, senza fasi condizionare dal pubblico. Purtroppo questo è sempre stato un problema della seria A”. Ma avrà ragione Mancini? In Italia gli arbitri hanno davvero il cartellino facile rispetto a quelli inglesi? Da questo stralcio di intervista, ho provato a fare una piccola ricerca, confrontando non solo i dati tra Serie A e Premier League, ma più in generale tra il nostro campionato e i maggiori europei. Da ciò, è emerso che Mancini non ha poi tutti i torti.

Kone è stato espulso contro l'Empoli (ph. Gazzetta dello Sport)

In 14 giornate di Serie A sono già stati espulsi 48 atleti (ph. Gazzetta dello Sport)

I nostri direttori di gara, sono tra i più fiscali. In Italia si ammonisce e si espelle di più rispetto a Francia, Germania e Inghilterra. Solo la Spagna ci supera, ma di poco. La Liga, dove sono state disputate 13 gare, per il momento guida questa particolare classifica. Gli arbitri spagnoli, risultato i più fiscali con 695 gialli e 42 rossi. In totale i cartellini estratti sono 737. La Serie A però non è molto lontana. Anzi, si avvicina molto. Con una giornata in più rispetto agli spagnoli, la distanza è appena di 29 cartellini: 660 gialli e 48 rossi che sommati fanno 708. In Italia, diversamente dalla Spagna, si ammonisce di meno ma si espelle di più. Al terzo posto si colloca la Francia. In Ligue 1 sono state giocate 15 partite. I gialli sono 570 e i rossi 54. Più espulsioni dunque, ma nel conteggio totale anche se con una giornata in più, la differenza dei cartellini inizia ad essere importante: 624. Nulla in confronto alla Premier League. In Inghilterra come afferma Mancini, il gioco è sicuramente più duro dei primi tre paresi elencati ma i fischietti inglesi, per forma mentis, preferiscono far giocare. Certamente a giovarne è lo spettacolo. I gialli registrati fino ad oggi su 14 giornate disputate, sono 490 (ben 170 in meno dell’Italia). Le espulsioni 27 (in A 21 in più). In fondo a questa particolare classifica, troviamo la Germania. La Bundesliga risulta essere la meno fallosa o quanto meno gli arbitri tedeschi appaiono molto più “magnanimi”. Dopo 14 partite i cartellini gialli sventolati sono 471, i rossi “appena” 18. Le sanzioni ammontano a 489 (28 in meno alla Premier, addirittura 219 in meno rispetto alla serie A). I tedeschi, rigidi in tanti ambiti, risultano invece i più morbidi in materia arbitrale. Numeri che comunque sono destinati a modificarsi visto che si è ancora ad un terzo della stagione. La sensazione è che gli arbitri italiani di questo passo contenderanno fino alla fine il primato ai colleghi spagnoli. Premier e Bundes invece sono destinate a lottare per l’ultimo posto. Se un giorno, negli anni avvenire, i fischietti nostrani lotteranno per le ultime posizioni, di certo le polemiche continueranno a ruotare intorno ad essi. D’altronde, criticarli, è intrinseco del nostro essere italiani.

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