Mancosu a Montreal: l’asse Bologna-Canada si rafforza


Definito ieri l’affare che porterà Mancosu a giocare con il Montreal Impact, il Bologna rafforza il suo legame con l’altro club di Saputo

– di Marco Vigarani –

Il nuovo acquisto Matteo Mancosu, in posa davanti allo stemma del BFC (ph. bolognafc.it)

Il nuovo acquisto Matteo Mancosu, in posa davanti allo stemma del BFC (ph. bolognafc.it)

Joey Saputo era stato ben chiaro sin dal giorno del suo primo sbarco a Bologna come partner di Tacopina: il suo sguardo sulla realtà rossoblù aveva tra gli scopi principali la creazione di una sinergia in grado di aiutare lo sviluppo del Montreal Impact. La squadra canadese è infatti un bene prezioso della famiglia italocanadese da decenni e proprio quest’anno patron Lino celebrerà il quindicesimo anniversario dal ritorno alla guida della franchigia che dal 2012 è stata riammessa alla MLS dopo un lungo cammino nelle categorie minori. Il viaggio di Donadoni e Bigon svolto qualche settimana fa è stato solo un altro passaggio di una sinergia che nei prossimi anni dovrà essere implementata grazie alla creazione di una specifica task force che possa portare benefici sia al team canadese sul piano tecnico-tattico sia a quello italiano dal punto di vista del marketing e della comunicazione. Le due realtà dovranno gradualmente fondersi trovando punti di contatto e creandone di nuovi come testimoniato anche dal viaggio in corso dei rossoblù Under 14 proprio a Montreal per un torneo internazionale. L’approdo di Matteo Mancosu a Montreal è la prima operazione realizzata dall’arrivo ufficiale di Saputo in Italia ma ha precedenti illustri che risalgono ad un periodo non troppo lontano. Il capostipite fu Marco Di Vaio che nel 2012 salutò il calcio italiano per provare l’avventura canadese e che, da giocatore degli Impact, nell’inverno del 2013 portò a vestire la maglia del club di Saputo anche Daniele Paponi e Andrea Pisanu proprio in prestito da un Bologna che non riusciva a trovare una collocazione ad entrambi: fu un’esperienza tra alti e bassi ma comunque significativa per la carriera dei due ragazzi.

Mancosu finalmente in gol contro la Lazio (ph. Bologna)

Mancosu finalmente in gol contro la Lazio (ph. Bologna)

C’è tanto di Marco Di Vaio però anche nell’operazione di mercato di oggi visto che Mancosu, voluto fortemente nel 2015 dallo stesso club manager rossoblù, andrà proprio a cercare di ripercorrere le orme dell’ex bomber nato nella Lazio per scrivere una nuova importante pagina di carriera. Oggi il calcio statunitense è sicuramente cresciuto rispetto a quello con cui si confrontarono allora i tre atleti provenienti da Casteldebole e l’occasione offerta a Mancosu è davvero irripetibile. La possibilità di allenarsi e giocare con un mito assoluto come Didier Drogba è indubbiamente un sogno per un ragazzo che in carriera ha giocato a lungo nelle categorie inferiori italiane (oltre 350 tra i dilettanti) e che ha purtroppo fallito nel salto di qualità dopo aver firmato con il Bologna nella sessione invernale del calciomercato 2014/15. Pronto ad accettare le decisioni di ogni allenatore così come i fischi arrivati dal pubblico felsineo deluso, l’attaccante ex Trapani ha dimostrato ulteriore intelligenza ed umiltà nello sposare questa soluzione che gli permette di trascorrere a Montreal l’ultimo anno di contratto sottoscritto con i rossoblù e magari guadagnarsi un’estensione per le prossime stagioni. Mancosu non va certamente agli Impact per vincere subito il titolo ma per rilanciare una carriera che dal momento del suo approdo al Bologna sembra essersi fermata e che molto difficilmente avrebbe potuto contemplare un suo ritorno in Serie B a causa del lauto ingaggio garantito dal contratto con i felsinei. Il sogno di Saputo di una sinergia tra i suoi due club oggi è più concreto di ieri e potrebbe fare un ulteriore passo avanti qualora Donadoni desse l’avallo tecnico all’arrivo in Italia del fantasista Lucas Ontivero che gli Impact stanno riscattando dal Galatasaray dopo averlo visto all’opera con discreto profitto negli ultimi mesi.

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