Mandzukic corre per due; l’errore di Suso allontana il Milan dall’Europa


Top e Flop della 33^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Solita partita di grande sacrificio per Mario Mandzukic, autore anche di un bellissimo gol (ph. Zimbio)

Mandzukic (Juventus): corre talmente tanto che a volte sembra che in campo ce ne siano due, uno che difende e l’altro che attacca. Generoso su ogni pallone, trova la via del gol recuperando lui stesso il pallone in difesa, facendosi tutta la fascia sinistra e scaraventando in rete la ribattuta di un difensore dopo il suo cross con un gran destro a giro;

Keita (Lazio): una tripletta in meno di 10′ era riuscita solo ai grandissimi del calcio, nomi come Van Basten e Schevchenko per intenderci. Il Palermo di oggi è davvero un avversario troppo debole per il talento cristallino del senegalese classe ’95 che scrive una pagina di storia segnando la tripletta più veloce di sempre della Lazio;

Schick (Sampdoria): la sua rete merita di essere vista e rivista. Stupendo lo stop con pallonetto incluso che gli serve per scavalcare il difensore e lanciarsi verso l’area avversaria, dove freddissimo batte Cordaz per il momentaneo 1-0. Regala poi altre giocate da vero campione, dimostrando per l’ennesima volta il suo enorme potenziale.

FLOP

L’errore di Suso dal dischetto potrebbe costare caro al Milan a fine stagione

Suso (Milan): l’esterno spagnolo ha sui piedi la palla del possibile pareggio ma spreca il calcio di rigore concludendo centrale ed esaltando i riflessi di Skorupski. I tre punti oggi erano fondamentali e purtroppo per i rossoneri la sconfitta odierna allontana i sogni europei dei ragazzi di Montella;

Medel (Inter): partita disastrosa per il centrocampista cileno riadattato da difensore centrale. Sbaglia completamente la marcatura su Babacar in occasione della rete della rete del 4-3, gol che indirizza la partita a favore della Fiorentina;

Bernardeschi (Fiorentina): l’unico dei Viola ad uscire a testa bassa dal Franchi. Vuole a tutti i costi calciare il rigore, litiga con Babacar e poi fallisce miseramente un tentativo di “cucchiaio” calciando addosso ad Handanovic.

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