Maresca non era prevenuto nei confronti del Bologna: lo dicono i numeri


Maresca nelle 5 gare in cui ha diretto il Bologna, ha distribuito equamente i gialli e i rossi. Unico dato negativo, i rigori concessi: zero ai rossoblu.

-di Luca Nigro-

L'arbitro Fabio Maresca al centro delle polemiche nel dopo gara di Bologna-Genoa (Tullio M. Puglia/Getty Images Europe)

L’arbitro Fabio Maresca al centro delle polemiche nel dopo gara di Bologna-Genoa (ph. Tullio M. Puglia/Getty Images Europe)

Fabio Maresca è stato sicuramente uno dei protagonisti di Bologna-Genoa, per tanti in negativo. I commenti e le critiche sulla direzione arbitrale del fischietto napoletano hanno tenuto banco sui giornali, nei salotti Tv, radiofonici e sui social. I tifosi già allo stadio avevano manifestato la loro rabbia contro le decisioni arbitrali, contestando con fischi ma soprattutto con cori costati poi alla società 3.000 euro di multa. Ma i provvedimenti di Maresca hanno inciso davvero sul risultato? Quali errori avrebbe commesso? Potrebbe essere stato influenzato dalle polemiche antecedenti di Preziosi? E soprattutto, c’era una prevenzione nei confronti del Bologna? Analizzando attentamente ogni singolo episodio e dando un’occhiata ai precedenti del direttore di gara con i rossoblu, parrebbe proprio di no. Sul risultato pesa come un macigno l’ingenuità di Daniele Gastaldello. Le ammonizioni, 4 per i genoani e 1 per il Bologna, sembrano decisioni corrette. Come lo sono le tre espulsioni totali e l’allontanamento di Juric per reiterate proteste. Gastaldello sbaglia a chiedere l’ammonizione dell’avversario (è severamente vietato e ritenuto comportamento anti sportivo) e commette subito dopo il grave errore di dirigersi verso il quarto uomo Tonolini indicando con l’indice sulla tempia la “follia” dell’arbitro. Gentiletti viene correttamente espulso per doppia ammonizione (entrambe sacrosante), Dzemaili entra direttamente sull’uomo disinteressandosi del pallone, giusto il rosso. Tuttavia qualche errore Maresca lo commette, soprattutto in due episodi: il fallo di Miguel Veloso poteva forse essere sanzionato con il rosso invece che col giallo e alla fine del primo tempo, poteva starci un calcio di rigore a favore del Bologna per atterramento su Destro in area.  Ma da qui ad affermare che l’arbitro fosse prevenuto ce ne passa, e non si può nemmeno pensare che le dichiarazioni del presidente genoano Preziosi di qualche giorno prima (giusta la protesta, gli errori di Irrati hanno penalizzato la sua squadra contro il Pescara) abbiano condizionato Maresca. Se si pensa ciò, il gioco del calcio finirebbe oggi stesso. L’unica cosa che si potrebbe contestare, a voler essere pignoli,  è il metodo di conduzione.

L'episodio contestato dell'espulsione di Maietta a Bari (ph. Serie B)

L’episodio contestato dell’espulsione di Maietta a Bari (ph. Serie B)

Maresca nelle ultime le tre stagioni, è l’arbitro che tra Can A e B ha la media più alta di cartellini gialli e rossi. Alcuni suoi colleghi prediligono il dialogo e preferiscono aspettare per estrarre eventuali cartellini. L’arbitro napoletano invece ha un modus operandi diverso, fermo restando che esistono delle regole e se un intervento è passibile di cartellino, deve essere preso. Il Bologna e Maresca prima della gara con il Genoa, avevano incrociato le loro strade per altre quattro volte e i numeri dicono che non ci sia nessuna prevenzione nei confronti dei felsinei. Lazio-Bologna del 18 maggio 2014, fu ininfluente ai fini della classifica (Bologna già retrocesso in B) anche se in quell’occasione Maresca diede un rigore alla Lazio poi trasformato da Biglia. L’episodio che fece più scalpore, fu in B in un Bari-Bologna del 24 Aprile 2015 quando Maresca diede rigore ai pugliesi sul risultato di 0-1 espellendo Maietta, reo di aver spinto Contini con palla a Da Costa. Caputo pareggiò e quella partita finì 1-1 tra le polemiche, con due ammonizioni per parte e tre espulsioni (1 per il Bari e 2 per il Bologna). In Latina-Bologna del 12 Ottobre 2014, ad essere espulso fu Sbaffo del Latina accompagnato da 5 gialli totali (2 per nerazzurri e 3 per i rossoblu) . Il Bologna vinse per 2-1 ma Maresca concesse un rigore ai pontini, poi fallito da Crimi, sul risultato di 1-0 per gli emiliani. A Cittadella il 21 Febbraio 2015, la partita fu molto più tranquilla con il Bologna uscito vincitore per 1-0 (gol di Laribi) ma con tre gialli subìti. In totale, nelle cinque partite dirette dall’arbitro napoletano, il commuto dei cartellini gialli è in pieno equilbrio, 10 in favore dei rossoblu e 10 contro. I rossi vedono il Bologna leggermente avanti, 3 a favore e 4 contro. L’unico dato negativo riguarda la casella dei rigori nella quale saltano all’occhio i tre penalty concessi agli avversari a fronte di nessuno fischiato ai rossoblu. Un dato quest’ultimo importante, ma non così decisivo da poter far pensare ad eventuali “antipatie” del Signor Maresca nei confronti del Bologna.

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