Mario Frick, addio al Liechtenstein dopo quasi 22 anni


Ieri sera, durante Austria-Liechtenstein, si è consumata l’ultima apparizione in Nazionale di Mario Frick, simbolo di un intero Paese con un passato anche nel nostro campionato

– di Luigi Polce –

Ultimo minuto di Austria-Liechtenstein, siamo sul parziale di 3-0 per i padroni di casa e la partita sembra ormai non poter regalare più alcuna emozione. Non è così però, visto che tutto lo stadio si alza in piedi per una delle classiche standing ovation. Ma chi è il destinatario di un simile tributo?

Mario Frick ai tempi della sua esperienza al Siena (ph. tuttomercatoweb.com)

Mario Frick ai tempi della sua esperienza al Siena (ph. tuttomercatoweb.com)

Lo conoscete tutti: Super Mario Frick, 41enne simbolo del Liechtenstein, che in Italia ha militato con le maglie di Arezzo, Verona, Ternana e Siena. Una carriera da attaccante in giro appunto tra Italia, Svizzera e il suo paese di appartenenza, prima trascorsa a violare la porta avversaria e poi a difendere la sua. Avete capito bene: Frick, alla soglia dei 40 anni, si è reinventato difensore centrale. Sempre con il numero 10 sulle spalle e la fascia al braccio, chiaro, ma spostato diversi metri indietro per continuare a dare il suo contributo. Quella di ieri sera è stata l’ultima di 125 presenze, condite da 16 gol, per un totale di ben 21 anni e 350 giorni spesi con la maglia del Liechtenstein addosso, come fosse una seconda pelle. E’ il terzo più longevo in ambito Nazionali, dopo Hurtado dell’Ecuador e Jenning dell’Irlanda del Nord. Ma non è finita qui: continuerà a giocare nei Balzers, quarta serie svizzera, dove tutto ebbe inizio più di 25 anni fa. Da attaccante o difensore poco importa, quel che conta è che “la vie c’est fantastique… quando segna Mario Frick”.

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