Marquez-Lorenzo-Pedrosa: ad Aragon si parla solo spagnolo. Stoico Rossi quinto


Terzetto tutto spagnolo sul podio ad Aragon e Marquez allunga su Dovizioso in classifica. Rossi arriva quinto con una prova magnifica

– di Alberto Bortolotti –

Tripletta spagnola sul podio di Aragon (ph. MotoGP)

Per la terza volta in stagione il podio della Motogp è tutto spagnolo. Ad Aragon arrivano, in ordine diverso, gli stessi di Barcellona: sempre terzo Lorenzo, che bissa il podio di allora, si invertono Pedrosa e Marquez, e stavolta è il campione del mondo che vince e porta a +18 il margine su un debole Andrea Dovizioso, soltanto settimo sulle colline aragonesi.

Alfiere ducatista di oggi, ecco Jorge Lorenzo: “La cosa importante è che siamo in progressione e che ogni volta siamo più vicini alla vittoria, perché capisco la moto e posso esprimere il mio potenziale. La vittoria ora è molto vicina, magari potrebbe arrivare anche a Motegi. Ogni gara troviamo qualcosa che mi permette di andare un po’ più forte lavorando con il team, inoltre anche io capisco sempre di più la moto e posso provare ad andare più al limite. Mi manca ancora qualcosa nella parte centrale della curva ed oggi per esempio si vedeva al curvone finale, nel quale facevo tanti metri in più della Honda. Se riusciamo a migliorare un pelino su questo aspetto, possiamo davvero essere tanto competitivi“.

Ultime sei gare di Marquez, questo il ruolino di marcia: quattro primi posti, un secondo e un ritiro per rottura di motore. Se non è un dominio questo…

Va ovviamente steso un magnifico tappeto rosso per Valentino Rossi, splendido quinto dopo esser stato a lungo terzo, alla fine soccombente verso il compagno di squadra Vinales. Le parole a fine gara di VR 46: “Fino ad un certo punto ho lottato per la vittoria con Lorenzo e Marquez, poi nella seconda parte di gara sapevo di dover soffrire un
po’ di più, anche per la gomma. Noi patiamo sempre la perdita di grip al posteriore negli ultimi giri. Però non me l’aspettavo di poter finire così nella Top 5” .

Davanti alla Ducati che lotta per il titolo c’è anche, in un derby tutto italiano, l’Aprilia di Aleix Espargaro. Parola ad Andrea Dovizioso: “Non è stato un weekend facile. Purtroppo oggi in gara ero troppo lento in tre curve, la 10, la 15 e la 17, e credo che sia quello che ha condizionato il risultato. Probabilmente abbiamo accusato più di altri il non aver potuto lavorare venerdì, perché in gara perdavamo troppo in quei punti e non abbiamo avuto modo di lavorarci. Non credo che le gomme siano state il problema, anche perché se guadiamo al podio ci sono una dura, una media ed una morbida. Il problema è che quando gli altri hanno cambiato ritmo, dopo una decina di giri, io mi sono dovuto attaccare al grip della gomma dietro e quindi l’ho finita troppo presto“.

In Moto2 podio per 2/3 italiano, Morbidelli batte Pasini e al terzo posto va ad Oliveira, su Luthi, nei confronti del quale Morbidelli, oggi alla ottava vittoria stagionale, ha ora un margine di 21 punti.

Ancora Spagna per Moto3, Mir precede Di Giannantonio e Bastianini. Denis Foggia è ottavo e Romano Fenati decimo, purtroppo lontano 80 lunghezze da Mir (ottavo successo anche per lui). Lo spagnolo già in Giappone può diventare campione del mondo.

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