Marquez fa valere la legge Sachsenring. Ora classifica iridata cortissima


In Germania vince per l’ottava volta Marquez davanti a Folger e Pedrosa. Si arriva alla sosta con cinque piloti in 26 punti in testa

– di Alberto Bortolotti –

Marquez festeggia l’ottavo successo in carriera al Sachsenring (ph. Zimbio)

Dopo 9 gare di campionato, metà stagione, e prima della sosta di un mese, ci sono 5 piloti in 26 punti nella classifica di Motogp dopo la gara del Sachsenring, questa è la distanza tra Marquez, che ci ha vinto per l’ottava volta, e Pedrosa, giunto terzo. Due terzi di podio Honda, in mezzo la Yamaha 2014 dell’idolo di casa Jonas Folger. Malino le Yamaha ufficiali di Vinales e Rossi, quarto e quinto a oltre 13″. In classifica Vinales è secondo a 5 punti da Marquez e Rossi quarto a 10, un’inezia. Lui ci spera ancora:”Marquez è in testa perché è le volte che è stato in difficoltà ne aveva meno di quante ne avessimo noi nei nostri momenti più difficili. Quindi è stato molto forte, ha vinto dove doveva farlo, ma dove ha faticato ha limitato molto bene i danni. Secondo me noi che lottiamo per il Mondiale siamo tutti allo stesso livello in questo momento. Non c’è un favorito. E non dimenticherei nemmeno Pedrosa, che non è lontano“.

Male le Ducati, incluso Petrucci che dopo un inizio scintillante finisce dodicesimo a mezzo minuto, Dovizioso ottavo e Lorenzo, che va all’indietro, undicesimo. Il Dovi è terzo in classifica a 6 lunghezze da Marquez. La sua analisi sulla gara offre molti spunti autocritici: “Abbiamo preso il rischio di montare la gomma posteriore Soft. Anzi, mi prendo la piena responsabilità di questa scelta. La scelta finale è del pilota. Era un rischio che ci siamo presi, perché comunque abbiamo girato molto poco su asciutto e questa è una pista su cui il consumo è elevato. Non è stata la decisione migliore. Prima di partire avevo molti dubbi a riguardo, ma quando siamo partiti e stavo lottando con le Yamaha sentivo che stavamo andando bene. Il feeling con la moto era molto buono e in alcuni tratti della pista ero davvero molto veloce. Le Honda qui avevano un altro passo, ma è normale, qui da sempre vanno fortissimo. Oggi comunque avremmo potuto giocarci la quarta posizione. In campionato siamo ancora lì, siamo in 5 ad avere tutte le possibilità di poter vincere. Quello che mi rende felice sono le ultime 4 gare. Tutte piste molto differenti tra loro. Nonostante ciò abbiamo dimostrato di poter andare bene su tutte e 4“. Iannone si è ritirato al sesto giro.

In Moto2 ancora un successo di Morbidelli, il sesto, che ha 37 punti di margine su Luthi. Oggi bene anche gli altri italiani: Bagnaia, Corsi e Pasini terzo, quarto e quinto.

Quanto a Moto3, secondo Fenati, quarto Bulega e sesto Bastianini. Vince Mir, che è in testa con 47 punti di vantaggio su Fenati.

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