Masina: “Sorpassiamo il Carpi e mettiamone presto tre dietro”


A margine dell’evento dedicato alla presentazione della terza maglia del Bologna, Adam Masina ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti mostrando ottimismo nonostante la situazione attuale del sodalizio rossoblù

– di Luigi Polce –

Masina in azione durante la sconfitta contro il Palermo (ph. zimbio)

Masina in azione durante la sconfitta contro il Palermo (ph. zimbio)

A margine della presentazione della terza maglia del Bologna (che farà il suo esordio in occasione della gara contro il Carpi), Adam Masina è stato intercettato dai tanti cronisti presenti per alcune battute sul momento difficile del Bfc. Si parte, ovviamente, dalla delicatissima sfida di sabato: “Quella contro il Carpi è una partita importante come lo sono tutte le altre – ha esordito il terzino rossoblù -, contro una diretta concorrente per la salvezza e per questo andiamo ad affrontarla con la voglia e l’intensità di cui abbiamo bisogno. Si sono rinforzati davanti con Matos e Borriello, due che conoscono la A molto bene e valgono più della lotta salvezza. Noi con soli tre punti? Loro ne hanno cinque – ha proseguito Masina –, non molti di più. Sono però lì davanti a noi, dobbiamo lavorare per sorpassarli e metterne tre dietro di noi il prima possibile. Ci serve quella cattiveria che devono avere tutte le squadre che si devono salvare, lavoriamo per restare concentrati per tutti i 90’ e pian piano ci arriveremo. Sappiamo che sarà una partita tosta, noi ci metteremo il cuore e vedremo come andrà”. Contro il Palermo però, è arrivata l’ennesima sconfitta nonostante una discreta prestazione, soprattutto nella prima frazione: “Nei primi 20’ non hanno toccato un pallone. Han fatto gol, hanno avuto un’altra occasione e poi non hanno più tirato in porta, noi invece abbiamo avuto sette palle gol e non abbiamo segnato, purtroppo, dimostrando di essere alla pari loro. Col Carpi? Bisogna semplicemente fare la nostra partita e tornare coi tre punti”. Rossi è sulla graticola, Masina però da buon difensore prova a stoppare le critiche: “E’ un allenatore che ci ha sempre guidato bene, soprattutto nella tattica dove eravamo un po’ spaesati. Adesso i movimenti si cominciano a vedere ma ci vuole anche del tempo, dobbiamo semplicemente provare a fare il massimo cercando di portare i suoi insegnamenti in campo. Lui ci tiene molto, e quando fai un errore te lo spiega per fartelo capire, come mi è successo contro la Juve in occasione del terzo gol di Khedira”. Più in generale però, l’avvio è di quelli da horror (tre punti in otto giornate), e anche a livello personale ci sono stati alti e bassi. Il difensore rossoblù prova a spiegarlo così: “Anche l’anno scorso l’inizio è stato zoppicante. Dal nulla è stata creata una squadra nuova con tutti giocatori secondo me dalla qualità importante e con un buon futuro, ma manca la coesione che nel calcio bisogna avere. Il lavoro della società è stato minuzioso: non hanno fatto un mercato a caso ma hanno scelto i giocatori ideali, e per questo serve tempo. Poi c’è da dire che in questo momento ci capita di pagare ad ogni nostro errore: gli altri, siccome siamo in A, arrivano sotto porta e fanno gol, a noi invece questo sta mancando, ma lavoriamo ogni giorno duramente per provare a limare i propri errori. A livello personale – continua Adam – sono felice di aver raggiunto l’obiettivo della serie A, che è un livello superiore: qua, rispetto alla B, appena fai uno sbaglio prendi gol. Bisogna lavorare molto, da parte mia sono molto concentrato su questa avventura e non vedo l’ora di raggiungere la salvezza”.

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