Mazzola trascina, Ray la chiude: Virtus sempre bella in casa


Una partita straordinaria di Valerio Mazzola consente alla Virtus di battere Pesaro per 89-85 e riagganciare il treno playoff. Nel finale Ray e Fontecchio mettono i canestri decisivi

– di Marco Vigarani –

Gaddy ha dato il suo contributo nella vittoria su Pesaro (ph. Virtus)

Gaddy ha dato il suo contributo nella vittoria su Pesaro (ph. Virtus)

Si chiude con un successo una delle settimane più difficili della stagione della Virtus che davanti al proprio pubblico ritrova il sorriso battendo Pesaro per 89-85 al termine di una gara combattuta ed incerta. Nella giornata in cui scarseggia o almeno tarda ad arrivare l’apporto degli americani, Valli trova finalmente prestazioni convincenti da parte dei suoi italiani capaci di tenere i bianconeri in linea di galleggiamento fino allo strappo finale firmato da Ray. In avvio la circolazione offensiva va a rilento e servono i canestri ed i rimbalzi di Cuccarolo per rispondere al devastante sprint firmato da Lorant che chiude il primo quarto già con 12 punti a referto ed una media impeccabile. Lo strappo pesarese viene però ricucito subito dopo il primo intervallo dalle bombe di Imbrò e Mazzola che inizia così il suo show aiutati da un White non particolarmente brillante ma comunque lucido anche dalla lunetta. Paolini vede Musso prendere le redini della squadra ma prima di metà gara si scuote dal torpore anche Hazell che riporta in sostanziale parità una Virtus più concentrata in difesa e capace di piazzare anche due stoppate perentorie. Nel terzo quarto è Gaddy a dare segnali di vita a coach Valli assistendo un indomabile Mazzola (18 punti e 11 rimbalzi per lui alla fine con un ottimo 26 di valutazione) ma qualche fischiata dubbia degli arbitri e l’eccesso di palle perse non consente ai bolognesi di allungare definitivamente con Pesaro che resta a contatto con il ritrovato Lorant e le bombe di Wright e Musso. A poco più di due minuti dal termine del periodo però si sveglia finalmente anche Ray che infila 19 punti in una decina di minuti aiutato da un micidiale Fontecchio che va in doppia cifra nel quarto finale rispondendo colpo su colpo al tentativo di rimonta di Pesaro guidata dal solito Musso in collaborazione con Ross. La Virtus quindi riparte tra le mura amiche dell’Unipol Arena e lo fa con una prova convincente soprattutto a livello di collettivo e confortante per l’apporto dato da chi in genere non balza agli onori delle cronache: oltre a Mazzola assoluto MVP, brillano Fontecchio e finalmente anche Cuccarolo. Il sogno playoff è ancora possibile e restano tre gare per realizzarlo.

Serio ma felice, il tecnico bianconero Valli in conferenza stampa spiega con lucidità il suo punto di vista: “Se non fossimo una squadra vera – dice – questa partita l’avremmo persa. Dopo una settimana complicata e nonostante le scorie di fine stagione abbiamo dato dimostrazione di grande determinazione. Merito alla nostra arma migliore che è la difesa e all’apporto degli italiani che hanno fatto la loro parte contro un avversario come Pesaro che i ha messo in difficoltà come ci aspettavamo. Appena hanno allentato però ci siamo fatti trovare pronti per staccarli. I playoff sono un piccolo sogno e proveremo a raggiungerli fino all’ultimo: ora intanto lascio due giorni di riposo ai ragazzi per recuperare energie“.

GRANAROLO BOLOGNA – CONSULTINVEST PESARO 89-85
(13-20; 36-37; 62-57)
GRANAROLO BOLOGNA: White 16, Cuccarolo 5, Gaddy 11, Imbrò 3, Fontecchio 10, Mazzola 18, Oxilia 0, Benetti 0, Vercellino 0, Hazell 7, Ray 19, Reddic 0. All.Valli
CONSULTINVEST PESARO: Ross 16, Myles 4, Basile 0, Musso 18, Raspino 2, Wright 14, Judge 8, Crow 0, Tortú NE, Lorant 23. All. Paolini
Arbitri : Begnis, Baldini, Attard
NOTE: t2 BO 18/38 PE 27/53; t3 BO 11/19 PE 7/24; tl BO 20/28 PE 10/15; rimb BO 31-13 PE 21-13

Classifica
Milano 46; Venezia 40; Reggio Emila 38; Sassari 34; Trento 32; Brindisi 30; Bologna 26; Roma, Pistoia, Cremona, Cantù 24; Capo d’Orlando, Varese, Avellino 20; Pesaro 14; Caserta 11.
(Cremona e Cantù una partita in meno; Bologna penalizzata di due punti, Caserta penalizzata di un punto)

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