Menez giocoliere, Bardi è Superman. Sassuolo travolto ancora


Top e Flop della 2^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Jeremy Menez, ha deliziato il Tardini con le sue giocate

Jeremy Menez ha deliziato il Tardini con le sue giocate

Menez (Milan): Jeremy in settimana aveva dichiarato di non essere più il Menez che avevamo visto a Roma, al Tardini lo ha dimostrato sul campo. Accelerazioni incontenibili per il povero Lucarelli che deve ricorrere alla maniere forti per fermare il francese concedendogli un rigore già a fine primo tempo e soffrendo poi per il resto della gara. Una perla il suo secondo gol dove, favorito dalla difesa disattenta dei ducali, riesce addirittura ad aggirare Mirante per poi segnare di tacco concludendo nel migliore dei modi la sua serata di grazia. L’infortunio di Torres lo ha lanciato di nuovo in campo da falso 9 ed ora per Pippo Inzaghi sarà difficile sostituirlo;

Bardi (Chievo): giornata da supereroe per il portiere della Under 21 autore di almeno 4 parate decisive, escludendo il penalty. Splendido il tuffo con cui neutralizza il tiro dal dischetto del Pipita Higuain, esaltato dalla parata dagli 11 metri diventa un muro invalicabile per il resto della gara: prima copre basso su Insigne, poi vola su un tiro da fuori di Zuniga destinato all’incrocio e infine mostra i riflessi su colpo di testa ravvicinato di Zapata. Una nota lieta per il Chievo e per i colori azzurri;

Icardi (Inter): dopo un esordio incolore ecco di nuovo Maurito tornare a prendersi le prima pagine dei quotidiani a suon di gol. Tripletta contro un Sassuolo che sembrava ancora in vacanza a cui Icardi dimostra come non gli si può concedere un millimetro senza venire puniti, letale sia in area che da fuori;

Okaka (Sampdoria): attaccante di belle speranze mai esploso, Mihajlovic ha detto che questo sarà il suo anno e Stefano lo ripaga subito con un gol che non passa certo inosservato. Mette in mostra tutta la sua forza fisica bruciando tre difensori granata per poi beffare Padelli sul suo palo, esplode il Marassi, esplode la felicità di Okaka che forse a Genova ha trovato finalmente la realtà sportiva più adatta a lui.

 

 

FLOP

Il Sassuolo di Di Francesco ha nuovamente subito una goleada dall'Inter

Il Sassuolo di Di Francesco ha nuovamente subito una goleada dall’Inter

Sassuolo: in settimana Di Francesco aveva dichiarato che la sonora sconfitta della passata stagione con i neroazzurri (7-1) era servita al Sassuolo da lezione per rimanere poi in Serie A. Probabilmente per cabala il tecnico ha detto ai suoi ragazzi di ripetere la stessa partita, perché il Sassuolo in campo c’era giusto per regolamento. L’unica nota di cronaca per gli emiliani è la gomitata rifilata da Berardi a Juan Jesus con conseguente espulsione. Un flop totale;

Higuain (Napoli): ingiusto puntare il dito su un unico giocatore nel momento di crisi della squadra ma è anche vero che il Pipita corre e lotta molto meno rispetto alla passata stagione. L’errore dal dischetto incide moltissimo sull’economia della gara contro il Chievo, ed esalta soprattutto le doti di Bardi, spingendo ancora più in basso il morale dei tifosi napoletani e facendo traballare la panchina di Rafa Benitez;

Bonera (Milan): nella pazza trasferta rossonera al Tardini, Bonera è stato sicuramente il fattore che ha inciso maggiormente nel tentativo di rimonta da parte del Parma. Prima dimentica Cassano al centro dell’area in occasione dell’1-1, poi si fa espellere per un intervento al limite dell’area col braccio alzato su tiro di Jorquera, lasciando il Milan in momentanea inferiorità numerica, ristabilita poi con l’espulsione di Felipe, in generale non riesce mai a dare sicurezza al reparto difensivo, sicuramente il reparto dove c’è più lavoro da fare per Pippo Inzaghi;

Gomez (Fiorentina): attaccante da ritrovare, assolutamente indietro nella preparazione, è apparso spaesato per tutti i 55′ giocati. Sostituito dal giovane Bernardeschi, probabilmente farà rivedere i piani di Montella perché in queste condizioni non è utile alla causa. Fallisce un’ occasione di testa dove solitamente avrebbe segnato ad occhi chiusi.

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