Meno squalifiche e proteste in Serie A


La nuova regola prevede la squalifica solo dopo la quinta ammonizione ma gli arbitri non tollereranno più eccessive proteste da parte dei calciatori di Serie A

– di Marco Vigarani –

Juan Jesus è stato il calciatore più ammonito della Serie A 2014/15 (ph. Zimbio)

Juan Jesus è stato il calciatore più ammonito della Serie A 2014/15 (ph. Zimbio)

Nel giro di pochi giorni sono arrivate una buona ed una cattiva notizia per i calciatori della Serie A in vista della prossima stagione che costringeranno ad un netto cambiamento sul piano disciplinare. Innanzitutto è stato modificato l’articolo 9 comma 19 del Codice di Giustizia Sportiva che coinvolge quindi tutte le categorie professionistiche portando ad un aumento del numero delle ammonizioni necessarie per somministrare una giornata di squalifica. Si passa quindi da quattro cartellini gialli a cinque per la gioia dei difensori più tosti o dei mediani rudi che potranno sfruttare un bonus ulteriore. È stata inoltre rivisitata anche la sequenza successiva di diffide e squalifiche che arriveranno dopo altre cinque cartellini gialli, poi dopo altri quattro, tre, due e uno. Buone notizie insomma per gli atleti che durante la stagione fanno collezione di ammonizioni: lo scorso anno davanti a tutti c’era Juan Jesus con 14 seguito a quota 13 da Berardi e Gazzi.

L'episodio contestato dell'espulsione di Maietta a Bari (ph. Serie B)

L’episodio contestato dell’espulsione di Maietta a Bari (ph. Serie B)

Nel giro di poche ore però è arrivato anche il rovescio della medaglia visto che Domenico Messina, designatore della Serie A, ha chiesto ai suoi fischietti riuniti in ritiro a Sportilia di non accettare più le proteste degli atleti in campo. Scatta la tolleranza zero per tutti i calciatori che approfittano del minimo spunto per aggredire arbitro e collaboratori ad ogni decisione avversa. L’Italia si adegua così alle richieste arrivate da parte di FIFA e UEFA consentendo solo al capitano di interagire con il direttore di gara per chiedere spiegazioni e punta ad educare i calciatori del nostro campionato a un comportamento più civile sul terreno di gioco. In questi giorni inoltre si sta chiedendo agli arbitri di mantenere una linea comune sull’interpretazione del regolamento con la somministrazione dell’ammonizione per gli interventi pericolosi e dell’espulsione per i falli violenti.

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