Il mercato del Bologna parte da -14: servono plusvalenze


Gli impegni per i riscatti espongono già il Bologna per 14 milioni di euro ed ora qualche cessione diventa necessaria. Diawara e Mirante le possibili plusvalenze

– di Marco Vigarani –

Luca Rizzo presentato da Marco Di Vaio

Il riscatto obbligatorio di Rizzo dalla Sampdoria costerà al Bologna 4 milioni di euro

Pantaleo Corvino è ormai il passato, il futuro del Bologna è già nelle mani di Riccardo Bigon che sarà ufficializzato come nuovo ds non appena avrà risolto gli ultimi dettagli con il Verona. La sfida che lo attende però si presenta già tutta in salita e non solo per l’addio ormai scontato ad Emanuele Giaccherini, uno dei grandi protagonisti della stagione rossoblù appena conclusa. Ieri infatti l’agente Valcareggi, amico di lunga data di Corvino, ha ammesso il forte interesse della Fiorentina per il suo assistito e spalancato le porte ad un suo futuro in maglia viola proprio alle dipendenze del ds salentino che l’ha rilanciato a Bologna. Questo però è solo un problema marginale per visto che il budget per il prossimo mercato rossoblù in questo momento risulta addirittura negativo. Fu lo stesso ad Fenucci poche settimane fa a dichiarare: “Gran parte delle risorse è già stata impiegata e qualora dovesse arrivare un nuovo direttore sportivo sarà chiamato ad un lavoro difficile come migliorare la squadra avendo a disposizione risorse limitate“. Facendo i conti quindi si scopre che, a meno di una nuova generosa spinta da parte del presidente Saputo, il Bologna nella prossima sessione di mercato dovrà pensare prima a vendere e poi a comprare. Non va soltanto valutata la mole di denaro già spesa dalla proprietà ma anche i milioni impegnati in anticipo dai prestiti con obbligo di riscatto con pagamento dilazionato che faranno gravare il loro peso sul budget della nuova stagione. Ecco allora che gli acquisti di Crisetig, Rizzo, Taider, Donsah e Destro porteranno ad una spesa di 14 milioni di euro alla quale potrebbero aggiungersi alcuni bonus contrattuali.

Diawara (ph. Zimbio)

Diawara è una possibilità straordinaria di plusvalenza: rispetto al costo d’acquisto vale il 2000% in più (ph. Zimbio)

In particolare spicca sicuramente l’oneroso prezzo del cartellino di Luca Rizzo che costerà ben 5 milioni dando un bel sostegno alle finanze della Sampdoria mentre per Taider e Crisetig l’acquisto definitivo avverrà soltanto nel 2018 con il pagamento dell’ultima rata all’Inter. Si tratta di esborsi ovviamente pianificati e previsti nel piano triennale da 45 milioni di euro ma che non potranno essere postposti e comporteranno un’uscita di cassa che graverà su un budget già estremamente ridotto per non dire nullo. Quale soluzione dovrà ideare quindi Bigon o chiunque altro per poter operare interventi su una rosa già oggi incompleta e da migliorare? Plusvalenza è la parola magica per dare fiato alle casse del Bologna e trovare la liquidità necessaria. Il primo cedibile sulla lista è ovviamente Amadou Diawara che, acquistato a 600mila euro, è già valutato almeno 12 milioni per un ricarico decisamente clamoroso del 2000% ad appena dodici mesi dal suo arrivo a Casteldebole. Attenzione però anche alla situazione di Antonio Mirante, portiere 33enne tesserato a parametro zero ed ora nel mirino della Juventus anche per completare l’organico degli italiani da vivaio. L’agente ha negato la possibilità di un trasferimento al Palermo ma rilanciato anche una valutazione ipotetica di 8 milioni per il cartellino, cifra che costituirebbe un’altra straordinaria plusvalenza per il Bologna. Se però il mediano guineano è già da tempo nella lista dei sacrificabili sull’altare del mercato, per il portiere ci sarebbe da vincere la ritrosia di Donadoni che punta molto sul ragazzo già avuto a Parma.

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