Il mercato delle big europee, seconda parte


Proseguiamo il viaggio alla scoperta dei top club europei che si preparano per la nuova stagione agonistica. Dopo aver analizzato i club inglesi, passiamo ora a quelli tedeschi: le big di Germania che vedremo sotto la lente d’ingrandimento sono Bayern Monaco e Borussia Dortmund, figlie di quel movimento calcistico che ha dato i suoi frutti nell’ultimo mondiale brasiliano, dove ha trionfato la formazione tedesca

di Massimo Righi

Robert Lewandowski, passato dal Borussia al Bayern Monaco

Robert Lewandowski, passato dal Borussia al Bayern Monaco

Squadra che vince…aggiunge Lewandowski – Il Bayern Monaco non ha cambiato granché dopo l’ottima stagione 2013/14, vale a dire quella che visto aggiungere alla bacheca bavarese il campionato nazionale, la Coppa di Lega, la Supercoppa Uefa ed il Mondiale per Club. Quattro trofei sui sei a disposizione, niente male, anche se lo smacco per il pesante tonfo contro il Real Madrid in Champions è un’onta che andrà presto lavata via. E per questo, il Bayern ha deciso di puntare su un centravanti di grande spessore, Robert Lewandowski, che dopo 2 anni di corte serrata, è approdato in Baviera dagli acerrimi rivali del Borussia Dortmund da svincolato. Si tratta di un gran colpo, perché questo polacco classe ’88 è un bomber vero: solo nel suo primo anno al BVB non sfondò la doppia cifra in termini di gol, un po’ perché condizionato dall’anno di grazia di Lucas Barrios (titolare), un po’ per l’ambientamento col campionato tedesco, essendo arrivato da quello polacco. Nei successivi 3 anni al Dortmund, Lewandowski ha siglato 30, 36 e 28 reti stagionali, un bottino di tutto rispetto che ha ingolosito il Bayern fino al suo ingaggio. Sul fronte cessioni sono partiti Mario Mandzukic, finito all’Atletico Madrid, ma anche e soprattutto il cervello del centrocampo Toni Kroos, che andato ad arricchire la rosa del Real Madrid: colpo passato in sordina, probabilmente erroneamente, perché Kroos è un giocatore di poche parole e di tanta sostanza e spesso il suo contributo non è evidente se non agli occhi dei più esperti. Tornando al mercato in entrata invece, il Bayern si è assicurato un secondo portiere di tutto rispetto come Reina, garanzia alle spalle di Neuer che non rientrava più nei piani del Liverpool. La partenza del laterale Diego Contento per Bordeaux, accostato anche a Milan e Sassuolo in precedenza, ha lasciato il via libera al giovane iberico Bernat, terzino valenzano purosangue costato 10 milioni. L’ultimo acquisto dei bavaresi è stato Sebastian Rode, centrocampista svincolato dall’Eintracht Francoforte. Infine, non c’è più Van Buyten in difesa, andato in scadenza. Nessun problema, Guardiola si è inventato Javi Martinez centrale, alla stessa maniera di Mascherano a Barcellona. La stagione del Bayern si appresta a partire senza grosse novità sostanziali, e Josep Guardiola potrebbe schierare un 3-4-3 così strutturato (in maiuscolo i nuovi): Neuer; Boeteng, Javi Martinez, Badstuber; Lahm, Schweinsteiger, Thiago Alcantara, Alaba; Muller, LEWANDOWSKI, Robben.

Ciro Immobile, con la maglia del Borussia Dortmund

Ciro Immobile, con la maglia del Borussia Dortmund

Wilkommen Ciro I di Germania – Alla stessa maniera del Bayern Monaco, anche il Borussia Dortmund ha cambiato il centravanti. Ironia del mercato, Lewandowski si è trasferito proprio in Baviera, lasciando un vuoto di 102 reti in 4 anni, che dovrà essere colmato da Ciro Immobile. L’attaccante italiano eredita un compito a dir poco complicato, visti i numeri del predecessore, ma la dirigenza giallonera e Klopp hanno puntato molto su di lui e i presupposti che Immobile dia il suo sostanzioso contributo ci sono tutti. Pronto a contendere il posto a Immobile, c’è il colombiano Ramos, arrivato dall’Herta Berlino dopo 5 anni nella capitale e un bagaglio di numeri interessanti in termini di gol e presenze (157/58). A completare l’organico del BVB, sono arrivati il difensore Ginter, proveniente dal Friburgo (20 anni e ampi margini di miglioramento) e l’attaccante coreano Dong-won acquistato dall’Augusta. Una campagna acquisti decisamente di basso profilo rispetto al Bayern Monaco, escluso Immobile, per non alterare gli equilibri di un collettivo gestito con grande zelo e accuratezza da Klopp, il quale punta moltissimo sul rilancio di alcuni giocatori dell’anno passato come Aubameyang, Grosskreutz, Sahin e quel Gundogan falcidiato dagli infortuni che deve ritrovare forma e fiducia. Nel 4-2-3-1 giallonero troveremo questi 11 (in maiuscolo i nuovi): Weidenfeller; Piszczeck, Subotic, Hummels, Schmelzer; Bender, Sahin; Kuba, Mikhitaryan, Reus; IMMOBILE.

 

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