Mercato fermo fino alla cessione di Diawara


Il Bologna ora si prende una settimana di tempo per valutare i nuovi innesti e cedere Diawara con il quale è ripreso il dialogo

– di Marco Vigarani –

Krejci e Nagy, arrivati ieri a Castelrotto (ph. Bologna)

Krejci e Nagy, arrivati ieri a Castelrotto (ph. Bologna)

La prima settimana di ritiro a Castelrotto è andata in archivio per un Bologna che da ieri può avvalersi anche di due innesti importanti dai quali ci si aspetta tanto. Da una parte c’è Krejci, investito idealmente del ruolo di sostituto di Giaccherini, che dovrà farsi trovare subito pronto all’impatto con la Serie A dopo le esperienze anche internazionali accumulate in carriera. Dall’altra c’è Nagy che rappresenta finora il colpo ad effetto del mercato di Bigon ma al quale il Bologna è pronto a concedere il tempo necessario per ambientarsi senza eccessiva fretta in una realtà diversa da quella ungherese. Il concetto del tempo sarà molto importante per giudicare il lavoro di questa nuova squadra che Donadoni sta plasmando secondo i suoi criteri tattici e che interpreterà probabilmente due moduli: il 4-3-3 ed il 4-2-3-1. Servirà però pazienza nel conoscere i nuovi arrivati e fiducia in chi già c’era e da oggi dovrà dimostrare una crescita rispetto ai mesi passati sotto il profilo della maturazione ed anche della determinazione sotto porta: stiamo parlando di ragazzi come Donsah, Rizzo e Masina ma anche di altri come Krafth e Pulgar che saranno quasi nuovi acquisti.

Claudio Fenucci e Riccardo Bigon (ph. Schicchi)

Claudio Fenucci e Riccardo Bigon (ph. Schicchi)

Ecco perchè oggi il mercato del Bologna è di fatto fermo in attesa delle valutazione dello staff tecnico che arriveranno tra una settimana ma anche di altre situazioni importanti. In primis la cessione di Amadou Diawara, caso scottante dell’estate rossoblù ma con il quale negli ultimi giorni si è riaperto un dialogo in vista di una cessione ormai certa nonostante la perdita di tempo causata dalle bizze del giocatore. Martedì si proverà a definire il suo passaggio alla Roma dopo che la fuga ha allontanato soprattutto le altre pretendenti straniere e quindi chiudere definitivamente una vicenda che ha generato problemi a tutte le parti in causa. In seguito i dirigenti del Bologna andranno in Canada a relazionare Joey Saputo sul lavoro svolto in queste settimane magari ottenendo anche il via libera per ulteriori investimenti che però avranno luogo solo tra una decina di giorni. C’è infatti la consapevolezza nella dirigenza di aver allestito già una squadra piuttosto completa (ma anche dei limiti imposti dalla lista di Lega) che potrà essere impreziosita in futuro da eventuali occasioni che potrebbero presentarsi nell’ultimo mese di mercato.

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