Mercato invernale al via: gli ultimi 7 anni del Bologna


Ripercorriamo gli ultimi sette mercati invernali del Bologna tra cessioni eccellenti come quella di Diamanti, pochi colpi e tanti bidoni

– di Marco Vigarani –

Inizia oggi la sessione invernale del calciomercato, un periodo frenetico in cui cercare di porre rimedio agli errori commessi in estate o riempire le lacune create nelle rose da infortuni o prestazioni deludenti. Nella maggior parte dei casi il Bologna non ha saputo sfruttare a dovere questo lasso di tempo tesserando spesso giocatori del tutto inutili. Ripercorriamo gli ultimi sette mercati invernali in rossoblù ovvero dall’anno successivo alla penultima promozione in Serie A.

Pablo Daniel Osvaldo (ph. Zimbio)

Nel gennaio del 2009 l’acquisto più importante è Pablo Daniel Osvaldo (ph. Zimbio)

Stagione 2008/09 – Avendo già tesserato nel corso dell’autunno lo svincolato terzino brasiliano Cesar e non potendo contare su particolari risorse economiche, la famiglia Menarini punta su un altro senza contratto come Massimo Mutarelli per puntellare il centrocampo, ottiene in prestito il veterano Manuel Belleri dalla Lazio e spende tutto il budget per ottenere dalla Fiorentina l’attaccante Pablo Daniel Osvaldo. In quattro collezionano appena 35 presenze ed una rete per il Bologna. In uscita si procede soltanto al prestito di Carrus all’Empoli.

Stagione 2009/10 – Ancora la famiglia Menarini al comando e poche risorse economiche a disposizione quindi, preso a novembre lo svincolato Stephen Appiah, si opera sempre al risparmio ottenendo i prestiti di Davide Succi, Savio Nsereko e Francesco Modesto rispettivamente da Palermo, Fiorentina e Genoa mentre arrivano a titolo definitivo Andrea Pisanu dal Parma e Antonio Buscè dalla Reggina. Si tratta prevalentemente di operazioni legate ad altre in uscita che vedono Tedesco e Vigiani andare alla Reggina, Pasi e Valiani al Parma oltre a Bombardini all’Albinoleffe ed Osvaldo all’Espanyol dopo appena un anno. In sei atleti le presenze sono soltanto 46 nobilitate dall’ottimo apporto di Buscè che realizza anche due reti.

Stagione 2010/11 – L’inverno del 2010 è quello del fallimento sfiorato che vede il Bologna rialzarsi dalla tragica vicenda Porcedda grazie all’intervento di un pool di imprenditori capitanati da Massimo Zanetti che uscirà di scena poco dopo. Il calciomercato invernale è più che mai esiguo e limitato all’arrivo in prestito di Bruno Montelongo dal Milan, uruguaiano subito infortunato e mai visto in campo.

Daniele Portanova (ph. Zimbio)

Daniele Portanova viene ceduto nel gennaio 2013 al Genoa (ph. Zimbio)

Stagione 2011/12 – Il Bologna di Guaraldi e Setti, affidato a Pioli, apporta pochi correttivi alla rosa inserendo i difensori Matteo Rubin dal Parma e Frederik Sorensen dalla Juventus mentre in attacco arriva in prestito dal Lione il talentino Ishak Belfodil. Il mercato in uscita si limita ad una sfoltita con Pasi, Coda, Rodriguez e Gavilan che vengono prestati a squadre minori. I tre innesti collezionano complessivamente 20 presenze impreziosite però da un gol a testa per i due difensori mentre il centravanti mostra solo qualche sprazzo di classe senza incidere.

Stagione 2012/13 – Ancora Guaraldi al vertice e Pioli in panchina e soltanto tre innesti a gennaio: il difensore Naldo dall’Udinese tramite il Granada, il centrocampista Lazaros Christodoulopoulos svincolato dal Panathinaikos e l’ex Chievo Davide Moscardelli richiesto proprio dall’allenatore. La cessione eccellente è quella del capitano Daniele Portanova al Genoa con annesse polemiche tra le parti mentre invece Acquafresca trova un inatteso prestito al Levante e la rosa viene sfoltita dei vari Rodriguez, Gimenez, Paponi e Pisanu. Gli ultimi due in particolare vanno in prestito al Montreal Impact di Saputo e Di Vaio. Sono 26 le gare giocate dai tre acquisti che segnano anche due reti di cui tutti ricordano ancora quello del greco alla Fiorentina.

Sansone ha segnato 7 reti dal suo arrivo a gennaio (ph. LaPresse)

Gianluca Sansone ha segnato 7 reti dal suo arrivo a gennaio 2015 (ph. LaPresse)

Stagione 2013/14 – Il Bologna di Guaraldi sprofonda verso il baratro della retrocessione ed il mercato di gennaio risulta praticamente inutile grazie agli arrivi dei carneadi Ibson dal Corinthians e Erik Friberg dal Malmo. In uscita si sfoltisce la rosa cedendo Agliardi, Radakovic, Ferrari, Romanò, Palomeque, Pisanu, Veratti, Alibec, Montorsi, Gimenez e Yaisien ma soprattutto si cede Alessandro Diamanti al Guangzhou Evergrande a sessione italiana ormai conclusa senza poterlo più rimpiazzare. Per la seconda volta consecutiva a gennaio viene ceduto il capitano e la perdita è una sentenza sulla stagione a maggior ragione visto che i due arrivi collezionano la miseria di 18 presenze senza lasciare traccia.

Stagione 2014/15 – Il nuovo Bologna di Saputo, Tacopina, Di Vaio, Fenucci e Corvino cerca di conquistare la Serie A e così a gennaio si muove su giocatori di categoria superiore convincendo i sampdoriani Da Costa, Gastaldello, Krsticic e Sansone oltre al giovane interista Mbaye e all’ex capocanniere della Serie B Matteo Mancosu del Trapani. Si opera quindi un importante snellimento della rosa rinunciando a Lombardi, Stojanovic, Malagoli, Paez, Riverola, Friberg, Yaisien, Pasi, Giannone, Rodriguez e al cavallo di ritorno Ibson. Mai come quest’anno il mercato invernale fa la differenza: i sei acquisti scendono in campo 76 volte nel girone di ritorno segnando complessivamente 8 reti di cui 7 fondamentali di Sansone che regalano al Bologna la Serie A insieme alle parate di Da Costa.

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