Mercato Nba: Bargnani non raggiunge Beli, tutto fatto coi Nets


Il “mago” non raggiungerà l’amico Belinelli a Sacramento, ma è pronto a una nuova avventura newyorchese, stavolta con i New Jersey Nets del magnate russo Prokhorov versione 2.0

-Calogero Destro-

Andrea Bargnani con la maglia dei Toronto Raptors (ph. cbssport.com)

Andrea Bargnani con la maglia dei Toronto Raptors (ph. cbssport.com)

Altro giro, altra corsa, altra franchigia: Andrea Bargnani, dopo essere stato vicinissimo all’approdo a Sacramento, dove avrebbe peraltro raggiunto, formando un primo, storico duetto italiano nella lega, l’amico Belinelli, è rimasto, un po’ a sorpresa, a New York, ma cambiando decisamente fronte e siglando un biennale al minimo salariale (1,4 mln di dollari) con i New Jersey Nets, dove è ormai tempo di ristrutturazioni.

L’era del Prokhorov 2.0– Bargnani arriva nella franchigia di un Prokhorov in vena di restyling: il magnate russo, infatti, considerando la paurosa forbice tra il cospicuo capitale investito e i mediocri risultati ottenuti nelle ultime stagioni, ha deciso di cambiare rotta, riducendo l’attuale monte salari per tentare di assicurarsi, nell’estate prossima, un campione in grado di spostare gli equilibri della lega: quello che non si è rivelato, per intenderci, Deron Williams, che si è da poco svincolato dai Nets liberandoli dal suo onerosissimo contratto. La spina dorsale della squadra sarà dunque formata dai lunghi Lopez e Young, con Jack e Joe Johnson da guardie e Bogdanovic titolare in cabina di regia. Una squadra che a est, potrebbe tranquillamente puntare alla postseason .  A New York, “il mago”, dovrebbe trovare un minutaggio importante, soprattutto dopo l’addio di Teletovic, andato ai Suns. E’ stata questa una delle ragioni principali per cui il cestista romano ha scelto i Nets e non i Kings,che gli avrebbero persino garantito uno stipendio più alto, ma che forse non gli avrebbero concesso la stessa possibilità di rimettersi subito in gioco dopo due stagioni poco esaltanti, aspetto che per l’ex prima scelta assoluta, a questo punto della carriera, è fondamentale.

E la stampa…- Intanto, gli addetti ai lavori della “Grande mela”, non hanno lesinato critiche, talvolta pesantissime e al limite di veri e propri insulti, per la scelta fatta dai Nets, additando “il mago” come un bellimbusto che non si sa il perché si trovi ancora in Nba, per usare le parole di un volto noto come John Schuhmann, o quasi deridendo la firma di Bargnani coma fa, sul suo profilo Twitter, Bruce Arthur. Critiche ingiuste? Sicuramente esagerate e che vanno oltre le sole considerazioni tecniche, ma adesso starà al Mago smentire tutte le frecciate e gli attacchi, e questo, un campione vero, deve farlo sul campo.

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