Messico e Giamaica si contenderanno la Gold Cup


La Gold Cup 2015 avrà una finale inattesa tra il favorito Messico e la sorprendente Giamaica che ha eliminato gli Stati Uniti 

– di Marco Vigarani – 

L'esultanza del giamaicano Barnes che ha eliminato gli Stati Uniti (ph. Zimbio)

L’esultanza del giamaicano Barnes che ha eliminato gli Stati Uniti (ph. Zimbio)

Ora più che mai il Messico ha davvero la possibilità di aggiudicarsi la sua settima Gold Cup visto che nella parte opposta del tabellone sono stati eliminati gli altri principali contendenti nonché padroni di casa: gli Stati Uniti. La finalissima quindi vedrà scendere in campo i messicani contro la sorprendente Giamaica, vera rivelazione del torneo per la gioia del velocista Usain Bolt, grande appassionato di pallone.

L’eroe nazionale giamaicano è sicuramente l’attaccante Giles Barnes che dopo la rete decisiva ai quarti si è ripetuto anche nella semifinale contro gli Stati Uniti siglando la rete del raddoppio cinque minuti dopo quella messa a segno dal compagno Mattocks che al 30′ aveva portato in vantaggio la Giamaica. In avvio di ripresa è stato il centrocampista Bradley ex Roma e Chievo a restituire qualche speranza di proseguire il cammino in Gold Cup agli statunitensi ma il punteggio non è poi più cambiato restando sul 2-1 in favore dei giamaicani. È quindi Winfried Schäfer, reduce da esperienze in Azerbaigian e Thailandia, a vincere il derby tedesco tra le panchine contro il più noto e blasonato Jurgen Klinsmann, già finito nell’occhio del ciclone dei media statunitensi.

Il Messico a sua volta però ringrazia ancora il suo capitano e uomo simbolo Andres Guardado che è stato nuovamente protagonista e trascinatore colpendo con freddezza dal dischetto degli undici metri. Era stata però Panama a portarsi avanti dopo un’ora di gioco nonostante l’inferiorità numerica patita dal 25′ ed a sognare la finale di Gold Cup ma in pieno recupero i messicani hanno guadagnato e trasformato il rigore che ha portato la sfida ai supplementari. Ancora la massima punizione è stata poi protagonista al 106′ con un’altra trasformazione da parte di Guardado che ha regalato la finale al Messico. La direzione di gara è però sembrata assolutamente insufficiente soprattutto nell’occasione della concessione del primo penalty.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *