Messina gratis per l’Italia: “Prometto sangue, sudore e lacrime”


Presentato a Roma, Ettore Messina è tornato in sella all’Italia del basket a titolo gratuito e nel discorso di presentazione ha evitato promesse citando Churchill

– di Marco Vigarani –

Ettore Messina ha citato Churchill nel discorso di insediamento come nuovo ct azzurro (ph. LaPresse)

Ettore Messina ha citato Churchill nel discorso di insediamento come nuovo ct azzurro (ph. LaPresse)

Vedere il sorriso competente e serio di Ettore Messina riprendere le redini dell’Italia ieri non ha provocato una scossa d’orgoglio nei cuori dei tifosi virtussini ma ha regalato nuove speranze a tutti gli appassionati di basket. Chiusa la lunga e fallimentare parentesi Pianigiani, la Nazionale azzurra è tornata finalmente nelle mani del miglior allenatore della storia della pallacanestro italiana ed europea, un vincente nato che sta esportando la sua cultura sportiva ed etica del lavoro anche negli USA collaborando con un altro guru della palla a spicchi come Popovich. Il Salone d’Onore del CONI è stato la sede per celebrare un nuovo matrimonio attesissimo che si consuma però in modo decisamente irrituale visto che Messina (insieme al fido scudiero Giordano Consolini) ha deciso di accettare gratuitamente l’incarico di guida dell’Italbasket con la missione precisa di conquistare un posto alle prossime Olimpiadi di Rio attraverso il torneo preolimpico che andrà in scena a Torino a luglio. Una bella lezione di vita e di passione per il proprio lavoro che colpisce ancora di più nei giorni immediatamente successivi alle bizze di Antonio Conte, strapagato ct della Nazionale di calcio che scalpita da mesi per lasciare l’incarico e che affronta ogni difficoltà con rabbia ed insofferenza.

Malagò, Messina e Petrucci ieri nel Salone d'Onore del CONI (ph. TuttoBasket)

Malagò, Messina e Petrucci ieri nel Salone d’Onore del CONI (ph. TuttoBasket)

Ad annunciare l’insolita novità è stato un emozionato Gianni Petrucci che ha detto: “Ormai ho esaurito le parole adatte a parlare di Ettore Messina ma lo devo ringraziare per aver accettato questo incarico gratis. Credo che non sia mai successo nella storia dello sport“. Parola poi allo stesso Messina che con l’abituale aplomb ha evitato promesse e voli pindarici affidandosi alla storia per un efficace paragone: “Sono passati tanti anni dal mio primo incarico alla guida della Nazionale nel 1993 e adesso sono consapevole delle responsabilità che mi spettano: un peso importante ma che accetto con pacere perchè sento affetto reale intorno a me. Pianigiani ha lasciato una squadra entusiasta e convinta di arrivare al traguardo delle Olimpiadi. L’ex presidente degli Stati Uniti Roosevelt diceva che con entusiasmo e fiducia si possono raggiungere i propri obiettivi. Oggi Petrucci è il mio Roosevelt mentre io mi sento più come Winston Churchill e per questo utilizzerò le sue stesse parole. Vorrei dirvi che ce la faremo di sicuro ma non posso farlo però posso promettere sangue, sudore e lacrime per questa maglia“. L’Italia del basket non può che affidarsi ciecamente alla guida migliore in assoluto, sperare che il suo tocco possa trasformare il talento in squadra vera e poi guardare al futuro.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *