Messina punta alla 5^ Eurolega prima di tornare nell’Nba ad Atlanta?


Molto probabile il ritorno di Messina nell’Nba con Atlanta in pole position. Da domani va a caccia della sua 5^ Coppa dei Campioni, sulla sua strada prima il Pana poi, forse, Milano se batte il Maccabi. Le altre sfide: Barca-Galatasaray e Real-Olympiacos

Iniziano i quarti di finale di Eurolega ed ancora una volta il miglior allenatore italiano in circolazione, che risponde al nome di Ettore Messina sarà presente, ma per l’ultima volta, con il suo Cska. L’ultima volta? Si, ben inteso, alla guida dei russi. Indiscrezioni dicono che il coach vincitore 4 volte dell’Eurolega sia già uscito dal contratto triennale con il Cska per tentare una nuova avventura in America, questa volta da capo allenatore (ad Atlanta?). Ma questa è un’altra storia, che si scriverà da giugno in avanti.

Ettore Messina insegue la sua 5^ Eurolega

Ettore Messina insegue la sua 5^ Eurolega

Adesso c’è una Coppa dei Campioni (nome vecchio ma sempre con il suo fascino) da provare a conquistare in Italia, a Milano dove, ironia del destino, il Cska potrebbe incrociare in semifinale proprio quell’Olimpia che, qualche stagione fa, corteggiò a lungo Messina come possibile perno del nuovo corso, senza riuscirci, lasciando grande rammarico in Giorgio Armani. Ma, per passare il turno, il Cska dovrà battere al meglio delle 5 partite e con l’eventuale “bella” in casa l’avversario inatteso, il Panathinikos. L’ultima giornata, infatti, lasciava pensare che l’avversario dei russi sarebbero stati i bicampioni dell’Olympiacos, in un’ennesima riedizione di uno scontro che negli ultimi 2 anni aveva premiato i greci, rispettivamente in finale e semifinale. Ma il Real, perdendo a casa dello Zalgiris, ha scombinato tutto ed ecco che un tocco di fortuna (sulla carta, perché poi le partite sono da vincere in campo), ha sorriso ancora una volta a Messina. Non solo perché il Pana è certamente avversario più battibile per il tanto talento perso negli ultimi anni attorno al reduce immenso Diamantidis, ma anche perché, da quella parte del tabellone, si evitano fino alla finale Barcellona, Real Madrid ed Olympiacos in un colpo solo, tutte squadre finite dall’altra parte. Non male.

Tuttavia, il Cska si presenterà ai quarti senza Teodosic per gara 1 e gara 2 come accaduto a Tel Aviv nell’ultima di Top 16, dove comunque ha sbancato con autorità. Quel Teodosic, croce e delizia dei russi, mai amato fino in fondo da Messina che, senza le sue spesso incontrollate scorribande, riesce meglio a fare giocare quella pallacanestro produttiva che lui ama, fatta di difesa e raziocinio. Non è detto dunque, che l’assenza del serbo sia, almeno nel breve, un grosso problema per Messina che ha comunque 5-6 giocatori da ruotare negli esterni. Il Cska resta così strafavorito per un posto alle Final Four.

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Armani Jeans a caccia delle Final Four, ma prima l’ostacolo Maccabi

Una semifinale a Milano dove Mosca troverebbe la vincente tra Armani e Maccabi. Inutile negare che per l’Olimpia, con le Final Four in Italia, l’occasione è ghiottissima. Quando si giocano poi partite secche senza un domani, tutto potrebbe davvero succedere. Attenzione però, tutti in casa Armani sanno molto bene che l’opportunità è enorme e forse irripetibile a breve, ma pensarlo troppo caricandosi di eccessiva pressione potrebbe diventare un boomerang. I gialli israeliani non sono più temibili come in anni passati, ma hanno quel diavolo di Blatt in panchina che, state certi, qualcosa si inventerà. Banchi avrà dalla sua l’energia meravigliosa del Forum e il ritrovato Langford che dovrà compensare l’assenza di Gentile, ma dovrà guardarsi dall’esperienza e dalla pericolosità sul perimetro del Maccabi, squadra che ama giocare molti possessi. Milano, insomma, dovrà straguadagnarsi sul campo questa Final Four come coronamento meritato di una crescita straordinaria in Europa. Lo speriamo, anche perché l’idea di vedere l’Armani contro Ettore Messina in una semifinale di Eurolega in Italia, è cosa troppo affascinante per non sognarla.

Dall’altra parte il Barcellona è strafavorito sul Galatasaray, mentre Real-Olympiacos è un vero rebus. Al posto dei blancos, dopo avere più che dominato tutto l’anno con una pallacanestro di talento e fisicità, se c’era una squadra che non avrei voluto incontrare ai quarti, erano i campioni in carica. Evidentemente i giocatori del Real, perdendo a Kaunas, non hanno ragionato così. Ora sta a loro non vanificare la grande stagione, puntando ad un derby tutto spagnolo in semifinale. Ma non sarà così facile.

Che la palla a due della vera pallacanestro in Europa, si alzi.

Gherardo Resta

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