Metta World Peace sbarca oggi a Cantù


Nella mattinata di oggi Metta World Peace sbarcherà a Milano per iniziare la sua nuova avventura nel basket italiano con la canotta di Cantù. Il d.s. Della Fiori: “Ha mostrato interesse verso il nostro campionato”

– di Massimo Righi –

World Peace con i Lakers  (ph lakersnation.com)

World Peace con i Lakers (ph lakersnation.com)

È oggi il gran giorno di Ron Artest a Cantù. L’ex cestita dei Lakers, cambiatosi nome in Metta World Peace nell’agosto 2011 perché “È un nome che parla di amore, di pace nel mondo”, si è legato alla squadra canturina fino al termine della stagione. Metta, 35 anni di cui 15 passati in NBA con le maglie di Chicago Bulls, Indiana Pacers, Sacramento Kings, Houston Rockets, L.A. Lakers e New York Knicks, arriverà in mattinata a Milano Malpensa da New York. Il giocatore sosterrà le visite mediche e verrà presentato alle ore 16.45 nella sede milanese del gruppo Ferrarelle, che con il marchio Acqua Vitasnella, main sponsor della Pallacanestro Cantù. Dopodiché World Peace saluterà i suoi nuovi tifosi alle ore 19.30 presso la Mapooro Arena. “Si tratterà di un breve saluto – ha dichiarato il d.s. della Pallacanestro Cantù, Daniele Della Fiori – ma ci sembrava doveroso far percepire a Metta il clima di entusiasmo e di grande attesa che si respira in questi giorni a Cantù e non solo a Cantù”. Il fuoriclasse di Queens si allenerà con la squadra da venerdì.

L’affare Metta World Peace è un grande colpo mediatico per Cantù, una piazza che solitamente non si fa notare per colpi ad effetto di tale clamore: l’entusiasmo in Brianza è alle stelle e non potrebbe essere altrimenti. Metta sarà canturino fino a fine stagione per circa 40 mila euro più premi in caso di avanzamento nei playoff. Ieri il giocatore ha ultimato le pratiche per il visto ed è partito da New York direzione Milano nel tardo pomeriggio. World Peace è tanto bravo quanto eccentrico, negli USA lo sanno bene visto che nel 2004 salì alla ribalta per aver preso parte alla rissa del Palace di Auburn Hills tra Pacers e Pistons, durante la quale salì sugli spalti e se le diede di santa ragione con dei tifosi, venendo poi sospeso per 86 partite. Per la sua nuova avventura, Artest ha voluto la maglia numero 37 come il numero di settimane in cui l’album ‘Thriller’ di Micheal Jackson rimase in vetta alla classifica delle vendite, con sopra scritto quello che potrebbe diventare il suo nuovo nome, The Panda’s Friend.

Il fotomontaggio dei giorni scorsi sull'imminente approdo di World Peace a Cantù  (ph Twitter)

Il fotomontaggio dei giorni scorsi sull’imminente approdo di World Peace a Cantù (ph Twitter)

Daniele Della Fiori, d.s. di Cantù ammette che il colpo World Peace: “Non è stato complesso. La sua aspirazione era quella di finire la stagione in Nba, ma non ha trovato quello che voleva. Allora la sua agenzia ha cominciato a offrirlo in Europa. Per un grande club era un giocatore troppo invasivo. Ideale invece per uno di medio-alto cabotaggio. Ci abbiamo provato e lui ha dato la disponibilità. Le cifre? Al primo contatto gli ho spiegato quanto fossimo lontani dal mondo Nba e cosa volevamo da lui. Ci ha ribadito di essere un team player, di giocare per la squadra e poi mi ha meravigliato con domande inusuali per un americano: ha voluto sapere la formula del campionato, la posizione in classifica, quante vittorie servono per andare ai playoff”.

Alcuni numeri di World Peace – Nominato miglior difensore della Lega nel campionato 2003/04, Metta ha vinto un titolo con i Los Angeles Lakers nel 2010 realizzando un canestro decisivo contro Boston in gara 7 di finale. Le sue cifre in attacco dimostrano il suo valore realizzativo. Infatti, dalla stagione 1999/2000, anno dell’esordio in NBA, al 2009/2010 World Peace è sempre andato in doppia cifra di punti realizzati, con un high di ben 24,6 punti di media a partita segnati nel 2004/05 quando militava negli Indiana Pacers.

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