Michele Scarponi e gli incroci del destino


Il nostro ricordo di Michele Scarponi, ciclismo scomparso pochi giorni fa lasciando un vuoto enorme in colleghi e tifosi

– di Claudio Fargione –

Mondo del ciclismo in lutto per Michele Scarponi (ph. Wikipedia)

A volte è davvero strana la vita. Giusto una settimana fa vi abbiamo parlato di Alberto Contador e della stagione che sembra condannarlo in continuazione alla seconda piazza, mentre sulle strade del Trentino Michele Scarponi tornava alla vittoria dopo ben quattro anni in attesa di vestire i panni del capitano al prossimo Giro d’Italia. Oggi, dopo sette giorni, le considerazioni tecniche sono passate in secondo piano davanti all’assurda tragedia che ha portato via Michele, ma ci sembra doveroso ricordarlo attraverso un incrocio di destini che unì il corridore marchigiano allo spagnolo della Trek-Segafredo. Torniamo quindi a 6 anni fa, a quella stagione 2011 in cui Scarponi arrivava in casa Lampre-ISD con i galloni di capitano designato al Giro d’Italia per la squadra diretta da Giuseppe Saronni. La fiducia che il manager lombardo riponeva nel corridore di Filottrano era sicuramente meritata: Michele infatti veniva da tre anni molto positivi passati alla Androni Giocattoli nei quali si era aggiudicato una Tirreno-Adriatico e tre tappe al Giro mettendo in mostra doti non comuni da scalatore. Inoltre, dato non trascurabile, Scarponi era giunto alla corte di Gianni Savio dopo una squalifica di diciotto mesi conseguente al coinvolgimento della sua precedente squadra (la spagnola Liberty Seguros) nell’”Operacion Puerto”. Una botta durissima da reggere, che Michele aveva affrontato con dignità e grinta. La stessa grinta che non sembrava mancare al marchigiano nemmeno nella prima parte del 2011, in cui aveva trionfato alla Volta a Catalunya ed al Giro del Trentino. Insomma, si trattava di un ottimo percorso in vista della corsa rosa che lo vedeva tra i favoriti. A questo punto però entrò in campo l’antagonista: quell’Alberto Contador appena giunto in Saxo Bank dopo 3 intense stagioni in casa Astana che lo avevano proiettato ai vertici del ciclismo mondiale.

Si conoscevano bene i due: anche il corridore spagnolo aveva passato due stagioni con Michele alla “Liberty” prima di approdare alla squadra kazaka e questa conoscenza dava a Scarponi la certezza che Alberto fosse venuto al Giro con l’intenzione di riprendersi il primo gradino del podio che aveva già conquistato nel 2008. Nulla di più esatto: Contador fece sua quell’edizione della corsa rosa aggiudicandosi l’arrivo in salita sull’Etna e la cronoscalata al Nevegal, lasciando la tappa di Macugnaga al fedelissimo gregario Tiralongo. Fu un dominio assoluto quello dello spagnolo, che si prese anche la classifica a punti e il premio della combattività, relegando il secondo in classifica generale a circa sei minuti. O più che il secondo si potrebbe dire il primo degli umani di quell’anno di grazia 2011, che rispondeva al nome di Michele Scarponi. Sullo spagnolo pendeva però una “condizonale” per una positività al clenbuterolo rilevata al Tour del France dell’anno precedente ed ancora in fase di discussione presso gli organi competenti. La sentenza finale arrivò il 6 febbraio del 2012: squalifica confermata per Contador con effetto retroattivo fino a luglio 2010, quindi perdita di tutti i risultati conseguiti in quel lasso temporale. A questo punto il “vero” vincitore del Giro 2011 divenne proprio Michele Scarponi, che con la sua aria scanzonata e l’innata simpatia riconobbe che quel risultato non gli apparteneva: come poteva sentire sua una corsa nella quale un collega era stato premiato sul sontuoso podio di Milano, oltre che con un sontuoso premio in denaro? Gli albi d’oro però porteranno per sempre inciso il nome del corridore di Filottrano come vincitore di un Giro in cui la sua strada aveva incrociato ancora una quella di Contador. Già, un incrocio. Proprio come quello in cui sabato 22 aprile 2017 Michele si trovò durante un allenamento e dove un furgone non lo vide arrivare, colpendolo senza lasciargli scampo. Ciao Michele!

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