Milan-Juventus ovvero Inzaghi contro Allegri


Super sfida oggi in Serie A che metterà di fronte per la prima volta in panchina Inzaghi e Allegri, uomini con una storia tesa alle spalle

di Marco Vigarani

Inzaghi e Allegri in campo

Inzaghi e Allegri in campo

Non basta giocarsi la vetta della classifica dopo appena due giornate a rendere l’anticipo di stasera tra Milan e Juventus una gara speciale per la Serie A così come contano poco le pagine di storia scritte in passato in queste sfide. Oggi il match vero si combatterà a distanza di qualche metro tra Pippo Inzaghi e Massimiliano Allegri che si incontrano per la prima volta da tecnici di pari livello dopo aver vissuto lunghi periodi di tensione in passato. Tutto ebbe inizio nel 2010 quando Inzaghi aveva alle spalle già nove anni di Milan ed il club rossonero scelse come nuovo tecnico l’emergente Allegri, che aveva ben figurato alla guida del Cagliari nelle ultime due stagioni. Complice anche un doppio infortunio al crociato ed al menisco del ginocchio sinistro, l’attaccante ha di fatto perso tutta la stagione 2010/2011 conclusa dai compagni con la vittoria dello scudetto ma ha comunque deciso di rinnovare il contratto per un’altra stagione nella speranza di tornare ad essere decisivo sia in Italia che in Europa. Fu infatti proprio la Champions League ad aprire le ostilità tra i due protagonisti di questa vicenda con Inzaghi a caccia del titolo di capocanonniere continentale e Allegri che invece scelse di escluderlo dalla lista dei giocatori impiegabili nella competizione e di fatto anche dalla rosa dei calciatori attivi. Nonostante il primo ed unico gol stagionale segnato all’ultima gara di campionato contro il Novara, l’allora tecnico rossonero ottenne dal club che non venisse prolungato ulteriormente il contratto all’attaccante che venne quindi invitato ad intraprendere la carriera di allenatore in casa Milan. A testimonianza della scarsa considerazione avuta da Inzaghi basti leggere i numeri: dopo 282 presenze nei nove anni precedenti, ne collezionò appena altre 18 sotto la gestione Allegri.

La pace voluta da Galliani dopo il litigio nel 2012

La pace tra Allegri e Inzaghi voluta da Galliani dopo il litigio nel 2012

La tensione tra i due arrivò anche ad un’esplosione di rabbia nel settembre del 2012 quando Allegri, in visita al settore giovanile rossonero, si trovò di fronte proprio Inzaghi diventato nel frattempo il nuovo tecnico degli Allievi Nazionali. Tra i due scoppiò una lite furibonda con pesanti accuse reciproche di ingerenza sulle rispettive carriere e si arrivò persino alle mani in una delle pagine più assurde della recente storia rossonera. Galliani cercò di minimizzare l’accaduto anche con una conferenza stampa ad arte, ma i fatti di quel giorno restano emblematici del rapporto a dir poco conflittuale in essere tra i due professionisti. Anche Allegri infatti ha sempre visto Inzaghi come un’ombra pesante su di sè prima all’interno dello spogliatoio poi nella società considerado l’ex bomber un possibile rivale interno per la panchina. Quando lo scorso anno il Milan decise di esonerare l’allenatore toscano però Galliani saggiamente preferì non bruciare subito il nome di Inzaghi, intanto vincitore del Viareggio. Ancora una volta le parole di circostanza in questi giorni hanno avuto la meglio ed entrambi i tecnici hanno scelto di non acuire vecchie tensioni. Allegri ha detto: “Io e Pippo abbiamo storie completamente diverse. Lui è stato un grandissimo campione e la mia carriera da calciatore non vale un decimo della sua. Da allenatore ho iniziato molto prima di lui e partendo dalle piccole squadre sono arrivato a Milan e Juve, mentre lui ha avuto la fortuna e la responsabilità di allenare subito il Milan“. Inzaghi da parte sua ha risposto: “È un allenatore molto preparato e so che ci renderà la vita difficile. Ci sono state delle incomprensioni in passato, ma abbiamo chiarito: gli auguro tutto il bene possibile da dopo la gara“. Stasera però sul campo, con l’adrenalina della gara a scorrere nelle vene, potrebbe non essere così facile tenere fede alle parole.

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