Milanesi in affanno, Juventus e Napoli in testa ma la Roma c’è


L’Inter soffre col Genoa ma riesce a portare a casa i 3 punti. Cade il Milan a Marassi, mentre la Roma asfalta l’Udinese. Juve e Napoli sempre in testa a 18

-di Calogero Destro-

Non cambiano le gerarchie al termine della 6° giornata di Serie A. La Juve e il Napoli rimangono saldamente in testa alla classifica, trascinandosi in scia l’Inter, che a San Siro soffre e non poco contro il Genoa di Juric ma nel finale la risolve su calcio piazzato con lo stacco di D’Ambrosio. Tre punti d’oro per la truppa di Spalletti, che in questo inizio di campionato riesce a raccogliere spesso più di quanto semina. Le analogie con l’Inter del Mancini bis cominciano ad affiorare tra i tifosi – e non solo: quella era una squadra con dei singoli importanti, mai in grado, però, di sviluppare un gioco credibile. Conquistava punti sfruttando episodi a favore, soffrendo parecchio in difesa e non convincendo mai del tutto. Questa Inter è diversa: perché se è vero che i nerazzurri latitano ancora nella ricerca di un’identità ben precisa, c’è una solidità difensiva diversa rispetto agli scorsi anni, con un centrocampo più compatto – anche se non ancora perfettamente oliato – a dare copertura a un reparto arretrato che invece, nelle passate stagioni, era costantemente in affanno. La vetta, almeno idealmente, è lontana. Juve e Napoli esprimono un calcio di livello differente, sono su un almeno un paio di scalini in più rispetto alle concorrenti. I bianconeri dominano il derby col Toro, schiacciato dalla superiorità di Pjanic e compagni in mezzo al campo – anche in virtù dell’ineccepibile espulsione di Baselli – e steso dalle perle di Dybala, che sale a quota 10 reti. Un 4-0, quello degli uomini di Allegri, per replicare alla vittoria esterna del Napoli a Ferrara. I partenopei faticano più del previsto contro una Spal coraggiosa e determinata, che passa addirittura in vantaggio con la rasoiata di Schiattarella. Insigne e Callejon la ribaltano ma al 78′ Viviani impatta su punizione. A regalare i 3 punti a Sarri ci pensa allora un inedito bomber: Faouzy Ghoulam, che fa 30 metri palla al piede e batte con un destro a giro Gomis.

El Shaarawy, autore di due gol contro l’Udinese (ph. zimbio)

C’è la Roma, tonfo Milan-  Sale a 12 punti (con una partita in meno) la Roma, che in scioltezza  batte l’Udinese all’Olimpico 3-1 nel segno di El Shaarawy, autore di una bella doppietta. Il terzo sigillo è di Dzeko, che va a segno in mezzo a una difesa da film horror. Per i friulani il gol della bandiera lo sigla Larsen sulla dormita generale dei giallorossi. Cade preoccupantemente il Milan, alla seconda sconfitta esterna stagionale. A Marassi la Sampdoria gioca un buon calcio, dominando nel primo tempo ma non riuscendo a trovare il vantaggio – anche perché l’intervento del VAR toglie, correttamente, la gioia del tiro dagli 11 metri a Quagliarella. La sblocca Duvan, al 72′, sulla frittata di Bonucci e Zapata, che regalano la più semplice delle occasioni al cinico colombiano. Nel recupero la chiude il neo-entrato Alvarez, che rende la sconfitta ancora più amara per i rossoneri. La squadra di Montella non ha mai tirato nella specchio della porta difesa da Puggioni, lanciando segnali allarmanti. C’è chi vorrebbe già la testa del tecnico ex Fiorentina o chi si scaglia contro le scelte di mercato effettuate in estate. Dare un giudizio sui rossoneri sarebbe però troppo prematuro, anche se c’è un dato di fatto alquanto preoccupante: le altre davanti corrono veloce e non aspettano nessuno, mentre dietro si fanno sempre più pressanti. La Lazio infatti sbanca Verona con un secco 3-0 (doppietta di Immobile e gol di Marusic) e sale a 13 punti, i blucerchiati di Giampaolo sono a 11. Si dividono la posta invece Fiorentina e Atalanta: al Franchi i viola passano in vantaggio con la splendida girata di Chiesa, poi soffrono ma vengono salvati a ripetizione da un immenso Sportiello – che neutralizza dal dischetto anche il Papu – il quale però non può niente sul tiro all’angolino di Freuler che vale l’1-1 finale. Protagonista in negativo l’arbitro Pairetto e suoi assistenti in sala video, per non aver fatto intervenire il VAR in tre occasioni nelle quali avrebbe di certo cambiato delle decisioni evidentemente sbagliate. Per la zona salvezza colpi esterni pesanti di Bologna e Chievo, che espugnano rispettivamente Reggio Emilia e Cagliari.

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