Milano è ancora troppo per la Virtus


Nella sfida ai campioni in carica di Milano, la Virtus resta in partita soltanto per un quarto di fronte allo strapotere avversario: all’Unipol Arena termina 58-81

– di Marco Vigarani –

Gaddy prova ad attaccare Milano (ph Virtus)

Gaddy prova ad attaccare Milano (ph Virtus)

Con gli occhi ancora incantati dalla prodezza che ha consentito di battere Pesaro, i tanti appassionati virtussini che hanno riempito l’Unipol Arena sono però stati destati bruscamente dal sogno per mano di Milano, squadra decisamente fuori portata per gli uomini di Valli e pronta a confermare il titolo vinto la scorsa stagione. In avvio di gara Ray cerca di proseguire sull’onda dell’entusiasmo attaccando gli avversari e guidando i compagni (compresi un redivivo Gaddy ed un inattesso Gilchrist) senza timori reverenziali: il primo quarto si conclude così con i bianconeri avanti di due punti dopo aver giocato a viso aperto contro i ragazzi di Banchi. Lo sforzo però, abbinato all’assenza di Fontecchio, si fa sentire subito e nel secondo periodo la palla si rifiuta di entrare per ben sette lunghissimi minuti durante i quali Milano, ben guidata da Gentile, scava il solco decisivo arginata nel finale soltanto da qualche libero dei virtussini capeggiati da White. Al rientro dall’intervallo gli attacchi prevalgono sulle difese ma la distanza resta invariata fino all’inizio dello show personale firmato Brooks che preme sull’acceleratore allungando in solitaria sui padroni di casa che approfittano degli ultimi dieci inutili minuti per dare spazio a qualche giovane come Benetti e Tassinari concedendo un riposo extra all’acciaccato condottiero Ray mentre tra gli ospiti Melli si diverte a sistemare le statistiche personali. La sconfitta è netta e senza appello per la Virtus che in fin dei conti è scesa in campo senza alcuna speranza di impensierire Milano, consapevole di dover vincere ben altre sfide per compiere il proprio dovere.

Nel dopogara lo stesso tecnico virtussino Valli ammette: “Queste sono gare difficili in assoluto a maggior ragione vista l’assenza di Fontecchio ma siamo stati bravi all’inizio e sono soddisfatto dei passi in avanti mostrati da qualcuno. Chiaramente non era la nostra partita ma ne eravamo consapevoli visto che loro hanno una fisicità da Eurolega ed un campione come Brooks che non è in NBA solo per questioni di soldi. Mi accontento dei segnali positivi che ho colto da parte dei miei ragazzi e guardo avanti“.

GRANAROLO BOLOGNA EA7 MILANO 58-81
(23-21, 33-46, 47-66)
GRANAROLO – White 13, Cuccarolo, Gaddy 6, Imbrò 4, Mazzola 8, Tassinari, Benetti, Hazell 5, Gilchrist 5, Ray 17. All. Valli.
EA7 – Ragland, Brooks 24, Gentile 12, Gigli 4, Cerella 6, Melli 10, Meacham 4, Kleiza 7, Fumagalli 2, James 2, Samuels 7, Moss 3. All. Banchi.
Arbitri: Sahin, Vicino, Paglialunga.
NOTE – t2 BO 14/40 MI 17/33; t3 BO 3/19 MI 12/32; tl BO 21/25 MI 11/12; rimb. BO 24-13 MI 29-12.

Classifica
Milano, Venezia 22; Sassari, Brindisi, Reggio Emilia 18; Trento 16; Avellino, Cremona 14; Pistoia, Varese, Capo d’Orlando, Bologna, Cantù 10; Roma 8; Pesaro 6; Caserta 0.
(Bologna penalizzata di 2 punti)

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