Milito si ritira con il 22 nel destino


Nella notte Diego Alberto Milito ha giocato la sua ultima partita con la maglia 22. Il 22 maggio la data che resterà per sempre legata alla sua carriera

– di Marco Vigarani –

Si è ritirato Diego Alberto Milito (ph. TelefeNoticias)

Si è ritirato Diego Alberto Milito (ph. TelefeNoticias)

Diego Milito ha appeso le scarpette al chiodo, da oggi bisognerà cercare un nuovo Principe. La carriera dell’attaccante argentino, uno dei più forti e forse sottovalutati della storia recente del calcio sudamericano, si conclude nella notte del 22 maggio 2016 ovvero una data che resterà per sempre legata a lui. Non è solo quel numero 22 indossato sulla maglia a creare un rapporto speciale a questo giorno ma soprattutto due eventi diversi che ne hanno contraddistinto la carriera. Il 22 maggio 2004 Milito vestiva la maglia del Genoa in Serie B e segnò la sua prima tripletta italiana imponendosi definitivamente come un attaccante degno delle attenzioni anche dei grandissimi club. Diventato ufficialmente il Principe a suon di reti, egli è poi passato all’Inter e con la maglia nerazzurra il 22 maggio 2010 ha annientato il Bayern Monaco: due gol splendidi e decisivi per regalare ai suoi una vittoria in Champions League che mancava da 45 anni. Nato a Bernal trentasei anni fa, Diego Alberto Milito ha scritto pagine importanti di calcio segnando oltre 250 gol in più di 600 partite tra Argentina, Italia e Spagna e chiuso ieri la sua carriera in una notte indimenticabile in cui è successo di tutto, dentro e fuori dal campo. Nella partita tra il suo Racing Avellaneda ed il Temperley, sotto gli occhi anche del suo ex allenatore Mourinho, la punta ha trasformato un calcio di rigore per poi fallirne anche un altro pochi minuti dopo e festeggiato comunque con una vittoria la nascita della sua terza figlia avvenuta solo poche ore prima. Al termine della gara, sommerso dagli applausi commossi del suo pubblico e da quelli virtuali di tanti tifosi che ne hanno apprezzato le gesta e la professionalità, Milito ha detto: “Mi ritiro come ho sempre sognato, nella mia casa e con la mia gente“. Tra i tanti che lo porteranno nel cuore ci sono anche i tifosi del Bologna che nel 2009 mantennero la Serie A anche grazie ad un suo gol.

Print Friendly, PDF & Email


Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *