Mirante convocato: la frattura pare sanata


Dopo la grande annata Mirante chiede un adeguamento contrattuale ma il Bologna prende tempo e lo convoca per il pre-ritiro

– di Marco Vigarani –

Mirante in azione a Castelrotto (ph. Bologna)

Mirante chiede un adeguamento contrattuale rispetto agli attuali 700mila euro netti (ph. Bologna)

A volte si insegue una notizia per giorni, altre volte arriva quasi per caso. Ecco allora che nelle ultime ore a Bologna è scoppiato un mini-caso Mirante con il portiere leggermente più lontano dal rossoblù di quanto non sia stato negli ultimi dodici mesi. Partiamo dai fatti e da una cena tra il ds felsineo Bigon ed il club manager Di Vaio durante la quale quest’ultimo effettua una telefonata piuttosto concitata tanto da destare la curiosità di qualche presente che poi ovviamente riferisce e la voce in breve tempo si diffonde. All’altro capo del telefono c’era Antonio Mirante, il portiere scelto la scorsa estate da Corvino a parametro zero e protagonista di una bellissima annata tanto da meritare la convocazione in Nazionale per il pre-ritiro in vista di Euro 2016. Alla luce proprio delle prestazioni della stagione scorsa, oggi l’estremo difensore chiede al Bologna un riconoscimento economico che porti il suo stipendio da 700 mila euro netti annui al livello dei top player della rosa. Nonostante un contratto sottoscritto fino al 2018, l’atleta ha avanzato una proposta non inconsueta ma che ha messo in imbarazzo la società rossoblù ora impegnata nell’individuazione dei rinforzi adatti alle esigenze tecniche di Donadoni ed economiche di Saputo che, come ripetuto più volte, non intende fornire extra budget rispetto al piano di investimento triennale definito.

Un giovanissimo Antonio Mirante difende la porta bianconera (ph. La Presse)

Non si attenua il pressing della Juventus che vorrebbe Mirante come vice di Buffon (ph. La Presse)

Il Bologna non ha negato categoricamente questo riconoscimento a Mirante, pur non volendo dare il via ad una pericolosa reazione a catena che possa generare malumori nello spogliatoio e tra i procuratori dei ragazzi, ma ha chiesto al suo portiere di pazientare per riparlare della sua situazione fra qualche tempo. Nel corso di quella famosa telefonata Mirante avrebbe poi però paventato anche la possibilità di non presentarsi al pre-ritiro sardo della stagione rossoblù ma la sua iscrizione nella lista diramata ieri dal club pare essere il segnale di un allarme rientrato tra un ragazzo che in carriera si è sempre dimostrato serio ed un club che non avrebbe alcun interesse ad arrivare allo scontro con uno dei suoi migliori giocatori. Per delineare un quadro ancor più completo non va dimenticato il forte interesse della Juventus che vorrebbe riportare a Torino l’attuale tesserato del Bologna per farne il vice di Buffon e rimpolpare così la lista degli atleti formati nel vivaio bianconero. La volontà c’è ma ad inizio giugno il procuratore di Mirante aveva smentito tale possibilità dicendo: “Ha due anni di contratto col Bologna e tutti sono felicissimi di averlo lì. Conosco bene Marotta e posso dire che non ha mai cercato Antonio“.

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